Chi si sbaglia deve pagare, però dipende: la strana meritocrazia dei vertici dirigenziali del Milan

Chi sbaglia paga, giusto? L’uomo si è sempre comportato in questo modo, fin dal passato per poi arrivare al nostro presente. Soprattutto negli ambienti di lavoro con così tante pressioni e soldi che circolano come un club di calcio, specialmente uno dei più grandi al mondo come il Milan. “Le proprietà americane non fanno troppi giri di parole, se sbagli paghi“, queste erano le principali teorie che, sin dall’avvento di Gerry Cardinale e RedBird in rossonero, hanno cominciato a prendere piede dall’estate 2022.

E in un certo senso si è rivelata una teoria esatta, perché esattamente dopo un anno di nuova proprietà saltano già due teste: Maldini e Massara, colpevolizzati di aver sbagliato il mercato e di aver condotto un’annata deludente dopo lo scudetto. Ma se quelle erano le ragioni, perché non è stato mandato via anche l’allenatore (all’epoca Stefano Pioli)? Quesito attanagliante, ma che non ha mai trovato una risposta, se non sul campo, che ha dimostrato come il ciclo del tecnico di Parma fosse ormai terminato. Così, dopo comunque un secondo posto in campionato, si decide di cambiare anche la guida tecnica, perché chi sbaglia paga, no?

Così dovrebbe essere, anche secondo quanto giustificato dalla stessa società: a fine anno chi ha sbagliato saluta. Però lo scorso anno ad andarsene è stato – giustamente, perché la sua epoca rossonera era ormai giunta al termine – forse il minor colpevole tra tutti, ovvero Pioli. I vari Furlani, Moncada e anche Scaroni sono invece rimasti con i loro poteri, con l’aggiunta di un’ulteriore figura come quella di Zlatan Ibrahimovic. Si sarebbe potuto fare meglio, invece anche l’estate scorsa è stata un completo disastro, tra acquisti sfumati o fatti in completa confusione, tanto da rinnegarlo dopo soli 6 mesi, durante la finestra di mercato invernale.

Eppure, nonostante tutto, non sembra ci possano essere dei movimenti dirigenziali ulteriori. Certo, dovrebbe arrivare un direttore sportivo, che a questo punto e dopo il disastro di quest’annata sarebbe già dovuto essere assunto (dettagli…), e un nuovo allenatore, ma chi è al comando ora sembra che non verrà ridimensionato in nessun modo. Un’incoerenza senza dubbio ingiustificabile, nonostante quanto accaduto durante questa stagione, le colpe sono scaricate solo a calciatori e allenatore, senza guardare chi ai vertici ha creato e sta ancora creando caos.

Calciatori lasciati in sospeso con il rinnovo già pronto o altri con davanti una proposta fatta ma a cifre inferiori rispetto alle attuali, sono solo la punta dell’iceberg. Perché, quindi, se tutti pagano i propri errori c’è chi non viene mai messo in discussione? Le risposte non si troveranno probabilmente mai, però difficilmente si può creare qualcosa di solido e che può durare nel tempo con la troppa incoerenza. Forse l’entrata in scena di un D.S. potrebbe risistemare gli equilibri interni, ma con i forse non si fa la storia.

Il futuro che i rossoneri si aspettano dovrebbe essere luminoso, ma con tutte queste discrepanze e difficoltà interne, inizia a diventare difficile per tutti vedere un futuro vincente davanti a se. Ma magari il campo darà risposte diverse…

Milan: Zlatan Ibrahimovic al PUMA House of Football - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zlatan Ibrahimovic al PUMA House of Football – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Inchiesta sul legame tra Milan e Lille, Elliott risponde: «Nessuna di queste accuse ha fondamento»

"Rivelazioni sui legami più oscuri di quanto sembri tra...

Bartesaghi e Moreira: così Amorim rifà il Milan dopo gli infortuni

La lunga sosta per le nazionali di settembre e...

MP REVIEW – Cisse: la scommessa di Amorim che sta pagando. Dopo la sosta il salto decisivo?

Una lunga, lunghissima sosta per le Nazionali ferma il Milan e tutti gli...