Nelle ultime ore è tornato di attualità un tema che in molti speravamo fosse ormai derubricato. Mike Maignan ed il suo personalissimo rapporto con i tifosi dell’Udinese, non tutti per carità, ma sicuramente una frangia estrema che mette a repentaglio la reputazione di una città e una tifoseria intera. Una delle cittadine più civili d’Italia, tra quelle con la qualità della vita più alta, che è stata scossa, durante la scorsa stagione calcistica, dal caso razzismo e da cori e insulti beceri che alcuni tifosi hanno riservato al portiere rossonero durante l’incontro tra Udinese e Milan, terminato poi con il risultato di 3-2 a favore della squadra allora allenata da Stefano Pioli. I fatti li conosciamo tutti, ma in pochi sanno, invece, della vergognosa decisione del consiglio comunale di Udine di ritirare la proposta, precedentemente fatta dal Sindaco, circa un’eventuale cittadinanza onoraria con cui omaggiare Magic Mike. E, come se fosse colpa sua, oltre al danno la beffa, per il portiere titolare della Nazionale francese, si è aperta una campagna d’odio da parte di gran parte della tifoseria friulana che, inoltre, ha pensato bene di anticipare l’arrivo del Milan in Friuli con quello striscione vergognoso apparso recentemente su un cavalcavia della città. Domani sera, quindi, anche per queste ragioni, si giocherà un Udinese-Milan ad alta tensione, con il portiere rossonero attenzionato numero uno.
Maignan, alti e bassi. Ma il valore resta assoluto

Mike Maignan, nel frattempo, ha ripreso a fare quello che sa fare meglio. Parate eccezionali e prodezze di valore assoluto hanno condito le ultime prestazioni del portiere francese che, tra il derby di andata di Coppa Italia contro l’Inter ed il match di campionato contro la Fiorentina, ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore e lo ha fatto sfoderando dei miracoli degni del miglior Maignan. Quel Maignan che eravamo abituati nelle prime due stagioni rossonere, soprattutto la prima quella dello Scudetto, quella cioè che ci fece dimenticare immediatamente Gigio Donnarumma ed il suo tradimento. Acquistato per 13 milioni di euro dal Lille, grazie ad una delle tante intuizioni di mercato di Paolo Maldini e Ricky Massara, Magic Mike mostrò tutta la sua bravura, il suo carattere e la sua capacità di guidare la difesa nei primi mesi rossoneri. A queste doti si è sempre aggiunta anche la sua bravura nell’impostare il gioco, con alcuni assist e lanci lunghi degni del miglior treuqartista. Poi i tanti infortuni e qualche errore di troppo hanno purtroppo costellato le ultime due stagioni dell’attuale Capitano rossonero, il cui valore, però, non può assolutamente essere messo in discussione. Eppure, tanto per cambiare, questa società, questa dirigenza, tenendo fede alla solita approssimativa e spuntata programmazione, è riuscita anche in quest’altra ardua impresa.
Maignan, l’offerta al ribasso offensiva per un leader e Capitano

Dopo che a dicembre il rinnovo di Mike Maignan sembrava ormai una formalità ed era soltanto da firmare, così come avvenuto poi per Tijjani Reijnders, ora la situazione è in una fase di stallo pericolosa e alquanto grottesca e vergognosa. Così come lo è l’offerta al ribasso che, secondo alcune fonti autorevoli di mercato vicine alla società, il Milan avrebbe fatto al suo portiere, nonché Capitano. Maignan, allo stato attuale delle cose, guadagna 3.1 milioni di euro l’anno e ha un contratto in scadenza nel giugno 2026. L’accordo tra le parti sembrava essere stato trovato sulla base di cinque milioni di euro di parte fissa a stagione. L’inizio 2025 titubante di Maignan, con gli errori abbastanza clamorosi commessi contro Como, Cagliari, Juventus e Feyenord, però, insieme all’ormai certa mancata qualificazione alla prossima Champions League, avrebbero fatto cambiare idea alla dirigenza milanista che avrebbe riformulato l’offerta a 4 milioni di euro, più eventuali bonus legati alla Champions League 2026/2027. Quest’ultima offerta è quella che si trova attualmente sul tavolo e per cui si attende la risposta di Maignan. Il portiere francese sembra comunque disposto ad accettare perché convinto di sposare il progetto rossonero, ma il trattamento riservato all’attuale Capitano, nonché a quello che può essere ancora considerato tra i portieri più forti al Mondo, sottolinea ancora una volta l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente del Milan.

