Un anno fa il suo nome era accostato alle panchine di Milan e Juventus, ma entrambe le squadre optarono per altre soluzioni. La Juventus puntò su Thiago Motta con un progetto triennale, mentre il Milan scelse Paulo Fonseca, preferendo un profilo collaborativo rispetto a un tecnico con una forte personalità decisionale. Zlatan Ibrahimovic lo ha spiegato chiaramente: “Al Milan serve un allenatore, non un manager. Con tutto il rispetto per Conte, che è un grandissimo allenatore, non era il profilo che cercavamo”.
Oggi, un anno dopo, la situazione è molto diversa. Antonio Conte è alla guida del Napoli e la squadra partenopea sta lottando ai vertici della classifica, confermando una delle certezze del calcio italiano: quando siede in panchina, la corsa allo scudetto è garantita. Il Napoli vuole proseguire con lui, forte di un contratto valido fino al 2027, ma altre squadre sono pronte a farsi avanti. La Juventus sta valutando la possibilità di riportarlo a Torino, mentre il Milan, che sta cercando un tecnico italiano per la prossima stagione, non lo esclude più a priori.
Le destinazioni più probabili restano Torino e Milano. La Juventus ha affidato la squadra a Igor Tudor con un contratto fino a giugno, rinnovabile automaticamente con la qualificazione in Champions, ma con la possibilità di liberarsene pagando una penale entro luglio. Lo farà per Conte? Possibile. Anche il Milan riflette: al momento ha altre priorità, come la scelta del nuovo direttore sportivo, ma in futuro – come spiegato da La Gazzetta dello Sport – potrebbe rivalutare la posizione di Conte. Il suo numero di telefono è sempre lo stesso e la sua fama di specialista in scudetti rimane intatta.


