La difesa a 3 nel Milan è soltanto utopia? Il passato dice di sì, Conceicao studia la formula giusta

La difesa a 3 nel Milan, visti interpreti e l’impostazione di gioco degli ultimi anni da parte della squadra, sembra pura follia. “Sembra”, perché Conceicao avrebbe provato un nuovo modulo durante la sosta nazionali da dare più opzioni dall’inizio o a partita in corso. Gli interpreti per eliminare i terzini non mancano, ma il problema andrebbe a ricadere sugli altri due reparti: centrocampo e attacco.

Milan: difesa a 3? Occhio agli effetti collaterali

Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a fare nello stesso modo, una frase di Albert Einstein che si addice al club rossonero. Cambiare un prodotto per la cura del viso con un altro può rivelarsi una mossa vincente, così come un grave errore se non si fa attenzione ai possibili effetti collaterali.

Probabile formazione: chi sale e chi scende

Proviamo a ridisegnare una possibile formazione con il 3-4-3 (molto difficile il 3-5-2 per gli elementi presenti in rosa): Maignan, Walker, Thiaw (Gabbia), Pavlovic; Musah (Jimenez), Fofana, Reijnders, Theo; Pulisic, Gimenez, Leao. Chi ne gioverebbe maggiormente è sicuramente Theo, avanzato di qualche metro e – nonostante la stagione NO – libero di sprintare sulla fascia. Pulisic rappresenta un discorso a parte per la costanza con cui ha affrontato quest’annata difficile. Anche all’americano farebbe piacere continuare a guidare il proprio radar vicino l’area di rigore.

Reijnders nuovamente arretrato: NO grazie

Chi avrebbe 5 minuti di riflessione è Reijnders, che sta deliziando con gol e prestazioni high-level nel ruolo di trequartista. L’olandese ha già dimostrato di saper giocare anche in un centrocampo più “bloccato” e dedito al contenimento delle progressioni centrali avversarie, ma perché limitarlo quando è nel pieno delle sue potenzialità? 

L’anormale starebbe diventando normale 

Impossibile una difesa a 3 nel Milan? Solitamente a una domanda non si risponde mai con un altro interrogativo, qui però stuzzichiamo la vena creativa dell’allenatore portoghese: perché no? Adesso che ci sono lunghe settimane per preparare le sfide di campionato e Coppa Italia, il cervello di Conceicao pare in continua ebollizione. A volte ciò che dovrebbe essere normale, come la difesa a 4 del Milan, appare anormale nelle prestazioni, mentre ciò che è anormale sembra essere diventato normalità.

Milan: Sergio Conceição (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Sergio Conceição (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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