Luca Marelli, talent di DAZN ed ex arbitro professionista, ha analizzato alla Gazzetta dello Sport i cambiamenti che porterà il VARDict.
“In campionato non cambierà molto: sui maxischermi si potrà leggere il motivo per cui c’è il Var check: possibile rigore, possibile tocco di mano ecc. Un’informazione in più per chi è allo stadio che senza replay rischia di fare fatica a capire le circostanze di una chiamata al Var. In Coppa Italia invece si sperimenterà la comunicazione diretta dall’arbitro al pubblico per spiegare la decisione successiva a un check al Var, come già avviene negli Stati Uniti da circa un anno. Naturalmente sarà un messaggio unidirezionale, anche se temo che soprattutto all’inizio il pubblico possa rumoreggiare e si farebbe fatica a sentire il direttore di gara. Vedremo, la sperimentazione serve anche a questo. Migliorare il rapporto tra tifosi e arbitri? Queste innovazioni secondo me saranno utili alle persone che davvero vogliono capire i passaggi logici di utilizzo del protocollo, chi punta solo a polemizzare dubito che possa essere influenzato da questa apertura. In resto convinto che tutto ciò che è trasparenza sia positivo, anche se viviamo in un’epoca nella quale qualsiasi innovazione è fonte di polemica a prescindere“.


