Maurizio Ganz, ex attaccante del Milan, ha parlato ai microfoni di Radio24, nel corso del podcast “Tutti Convocati“. L’ex rossonero ha toccato diversi tempi del Milan attuale, tra cui la discontinuità di Leao, le doti di Gimenez e un vecchio ricordo di una rimonta epica. Queste le sue dichiarazioni.
“Leao? Ha indubbiamente una classe stratosferica. Non sono però convinto che abbia quella fame agonistica per poter determinare in ogni partita del campionato. Se da allenatore lo metterei in campo? Certo che lo metto in campo, un giocatore con quelle qualità lì non puoi non metterlo in campo. Detto questo, lui deve rendersi conto che gioca nel Milan e non può fare una prestazione buona e una non buona: serve continuità. È un grande campione, secondo me, da 20 gol a campionato. Eppure non mi dà mai quella sensazione. Su Gimenez, invece, posso dire che è un ottimo giocatore, uno striker: il Milan l’ha preso per fare gol, bisogna dargli però l’opportunità di fare gol. Chiaro, però, che non è uno da manovra.
La rimonta scudetto nel campionato 98/99? Entravamo sempre in campo con lo spirito dei combattenti, sapevamo di dover rincorrere e di dover vincere ogni partita. Per poterlo fare devi entrare in campo con una fame straordinaria e con il gruppo, che è fondamentale. Sapevamo di poter vincere in ogni momento, anche dopo il novantesimo. Ci sono stati pareggi e vittorie incredibili, poi è vero che la Lazio ha sbagliato qualcosina, ma noi avevamo la convinzione di potercela fare e non abbiamo mai mollato. Il dottor Galliani dice sempre che è stato uno dei più bei campionati del Milan nella sua storia“.


