Fabio Capello ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport la sfida tra Milan e Como disputatasi ieri e vinta per 2-1 dai rossoneri. Ecco il pensiero dello storico tecnico.
“Per tutto il primo tempo, ieri, il Milan non è sembrato una squadra. Certo, forse l’iniziale palla-gol di Musah poteva cambiare la partita e darle una direzione differente rispetto a quanto si è poi visto, ma al di là di quell’occasione i rossoneri si sono limitati a giocare esclusivamente in contropiede e il Como ha dominato la partita fino all’intervallo. Insomma, a San Siro si è vista per larghi tratti una squadra che aveva un gioco contro un’altra, il Milan, schierata in campo un po’ ‘così’: senza pressing e senza possesso palla, ha dato l’impressione di puntare solamente sulle ripartenze. Nella ripresa, almeno, si è notata la voglia – ma non il gioco – e si sono ammirati due gol belli, in particolare quello decisivo del 2-1 con la splendida giocata in profondità di Abraham a servire l’assist a Reijnders”.
Capello prosegue: “In generale, la mia impressione è che questa squadra manchi di personalità: la difesa non aggredisce mai l’avversario e rincula continuamente, in più quando qualcuno riceve la palla torna sempre indietro. Lo stesso Walker, che è sempre stato un calciatore che aggrediva e partiva in avanti, mi è sembrato molto passivo da quando è arrivato a Milano. Per i rossoneri l’aspetto positivo della partita del Meazza è che nel secondo tempo hanno mostrato determinazione e voglia di fare, però resta il fatto che nel primo l’atteggiamento era al contrario davvero troppo passivo: vedere il Milan di Conceicao in campo così è triste, a mio parere“.
Su Pulisic e Reijnders: “In tutto questo va però assolutamente data una nota di merito a Pulisic e Reijnders, perché si confermano ogni volta dei giocatori con una marcia in più e loro due sì che possono stare a pieno titolo nel Milan: sono sempre ‘presenti’, lavorano duro senza eccezioni, giocano bene a calcio. A nessuno dei due si può mai appuntare niente a fine partita, perché danno sempre il 100% e il loro apporto è davvero importante nell’economia di squadra, di grande qualità. E, soprattutto, hanno senso del gol“.


