Federico Guidi, allenatore della Primavera rossonera, ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni, nel post partita di Milan–Lecce, che ha portato i rossoneri in finale di Coppa Italia, con la vittoria per 1-0 sui pugliesi. Ecco le sue parole.
“C’è soddisfazione, i miei ragazzi meritano di andarsi a giocare una finale per un trofeo dando un senso a quelli che sono i sacrifici fatti in questi mesi. C’è grande orgoglio perché hanno fatto una prestazione positiva. Hanno meritato il risultato dove forse l’unico neo è stato quello di non aver capitalizzato tutte le occasioni create, almeno quelle più “facili”. La squadra ha dato una prova dal punto di vista mentale, mostrando maturità e non volendo soffrire concedendo tiri in porta. Hanno concesso giusto un’occasione nel primo tempo, dove Longoni è stato bravo. Siamo soddisfatti, abbiamo meritato. Io sono molto orgoglioso di ognuno di loro.
I tanti giovani in rosa? Anche oggi affrontavamo una squadra da “sotto età”, eravamo almeno una categoria sotto. Poi sono addirittura aumentati gli anni di differenza appena è entrato Comotto. Questa è la filosofia del Milan, quello che cerchiamo di fare, riuscire a coniugare le prestazioni con la crescita dei ragazzi non è banale, lo dico spesso. Loro sono fortunati perché la società crede in ogni singolo calciatore e nella sua formazione, e quando riesci a vincere nonostante la rosa sia molto più giovane c’è grande soddisfazione per tutti quanti. È chiaro che ancora non è tutto fatto, la finale ci aspetta e poi dobbiamo ancora correre in campionato. Sarebbe un risultato molto importante portare anche la squadra ai playoff scudetto. Dobbiamo lavorare e continuare a fare sacrifici. Se fai quello che fanno tutti, quelli con più esperienza è normale che ci battano. Continueremo su questa strada“.


