Sacchi, niente ritorno in panchina: “Non sono mica matto! Ho dato disponibilità a Galliani e al Monza, ma non per allenare…”

Arrigo Sacchi fa marcia indietro, tra le righe della Gazzetta dello Sport, in seguito all’annuncio del voler tornare ad allenare. 

Commento alla notizia: “State scherzando? Al calcio ho dato tutta la mia vita, ma adesso, a settantotto anni, come posso pensare di tornare in panchina? Non sono mica matto“.

Però c’è una storica amicizia dietro: “È frutto di un equivoco. Ho semplicemente mandato un messaggio a Galliani nel quale gli ho detto che, se avesse bisogno di un aiuto per il Monza, io sarei disponibile. Ma non certo per fare l’allenatore. Io sono riconoscente a Galliani, come al presidente Berlusconi, per tutto quello che hanno fatto per me“.

Un Sacchi moderno: “Ne esistono di più bravi, credetemi. Penso ai miei amici Ancelotti e Guardiola, in particolare. Però vi dico che quello che abbiamo fatto noi con il Milan, e quel Milan è stato eletto dalla Fifa come il club più forte della storia, difficilmente potrà essere ripetuto. C’era un progetto chiaro, c’era un gioco innovativo, c’erano calciatori bravi che erano prima di tutto delle persone perbene, e c’era una società che funzionava a meraviglia. Ecco perché sarò sempre grato a Berlusconi e a Galliani, ed ecco perché ho mandato quel messaggio a Galliani dicendomi disponibile, se mai ne avesse bisogno, a dargli una mano in qualità di consulente. Tutto qui. Ma non abbiate paura: in panchina non ci torno!“.

Berlusconi e Galliani ai tempi del Milan - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Berlusconi e Galliani ai tempi del Milan – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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