Milan, per Conceicao è arrivato il momento di raffreddare questo bollore interno: con la nuova linfa dritti verso l’obiettivo

E’ una stagione molto strana per il Milan. Tra litigi, separazioni, cambiamenti, classifica perennemente mediocre, qualificazione diretta agli ottavi di Champions cestinata, nulla sembra andare per il verso giusto. Eppure, la squadra in qualche occasione ha dimostrato di essere viva, come ad esempio nei tre derby disputati fino ad ora, in cui i rossoneri erano dati per spacciati, fino ad arrivare alla vittoria di Madrid. Certo, magre consolazioni in una annata disastrosa. Nonostante ciò, però, la fiammella rossonera non si è mai spenta del tutto. Ha continuato a rimanere accesa, quando tutto sembrava mai perduto. Il trofeo vinto in Supercoppa, il passaggio del turno (tutto sommato positivo per il sorteggio) ai play-off di Champions, ed infine l’approdo alla semifinale di Coppa Italia, di due giorni fa. Nonostante sia caduto fin troppe volte, il Milan è ancora vivo, e può lottare per qualcosa di importante.

La società si è resa conto che più di qualcosa non stava andando per il verso giusto, e con decisione è intervenuta: via dal Milan chi non ha abbastanza stimoli per far risorgere la squadra. Ecco che, quasi magicamente (ma con tanto lavoro dietro), il Diavolo si è ritrovato rinforzato nel calciomercato invernale. Nuova linfa da cui assorbire energia, qualità e soprattutto prestazioni. Contro la Roma, è bastata una mezz’oretta, ai nuovi arrivi Joao Felix e Gimenez, per dimostrare di essere giunti a Milano per incidere. Risultato? Partita in ghiaccio con l’assist del nuovo attaccante messicano per il gioiello ex Benfica. E chi è rimasto, invece? Nel derby e contro i giallorossi, è sembrata esserci un’aria diversa: i vari Theo, Tomori, Pavlovic, Leao, sono scesi in campo con una disciplina ed una attenzione costante, come se fossero rinati. Effettivamente, qualcosa è cambiato. Dopo la debacle di Zagabria, l’allenatore, i giocatori e la dirigenza, sono stati bravi a parlarsi e a ricucire la situazione, correndo ai ripari. Il Milan non può più permettersi defaillance, ma anzi, deve credere nel lavoro dell’allenatore e proseguire la strada consapevole di essere una squadra forte, soprattutto ora che si è rinforzata.

MISTER, E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI RAFFREDDARE QUESTO BOLLORE INTERNO

Gli ultimi mesi, come detto prima, sono stati un’altalena di emozioni, con un sentimento persistente: il nervosismo. I risultati con Fonseca non arrivavano, la squadra non è mai riuscita a risalire la classifica, ed ora ha la possibilità concreta di ritrovare una posizione all’altezza della sua rosa. Per questo motivo, bisognerebbe quasi tornare ad un tipo di calcio che non esiste più, ovvero chiudersi a riccio, blindare lo spogliatoio e non rischiare di commettere errori di comunicazione che possano appesantire, ancora di più, la situazione. Ad esempio, Conceicao, pur essendo uno passionale, vero e grintoso, dovrà cercare di non puntare il dito verso nessuno dei calciatori. Nel post gara contro la Roma, Sergio si è lasciato andare ad un commento nei confronti di Leao (elogiato in ogni occasione da un mese a questa parte) facendo intuire che il posto del portoghese in campo dal primo minuto, non è più scontato.

Probabilmente non c’era malizia nelle dichiarazioni, o forse si. La cosa importante è non dare in pasto ai media sportivi i giocatori del Milan, che ora vanno difesi e tutelati. Ancor di più se si tratta di giocatori forti e fondamentali per la squadra, ed hanno passato dei mesi complessi a causa della passata gestione tecnica. Il Milan in questo momento viaggia su un filo sottilissimo, e la possibilità di cadere è altissima. L’approdo di calciatori di valore come Walker, Felix, Gimenez, può solo che far bene alla squadra, che potrà contare su un roster ampio e di livello. Quindi, caro mister, meglio fare dichiarazioni da zero a zero, che esporsi ad un rischio così grande… perché questo Milan in un attimo rischia di passare dall’euforia, allo sconforto. E il treno per la prossima Champions League non passa più. Va conquistato con il lavoro e con la continuità.

Milan: Santiago Gimenez, Joao Felix (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Santiago Gimenez, Joao Felix (Photo Credit: IPA Agency)
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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