A poco più di 24 ore dalla sfida – in Croazia – di Champions League tra Milan e Dinamo Zagabria, Fabio Cannavaro ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. L’ex Campione del Mondo si è unito ai croati il 29 dicembre, con subito un calendario adrenalinico davanti. Ecco le sue parole:
“Il mio calcio? Un calcio dove il possesso non conta – racconta Cannavaro –, ma l’intensità si. Il calcio di cui parla Klopp, rock and roll, verticale, avanti e indietro. Va bene un tocco laterale, poi devi andare avanti, sennò ti rifugi in fascia e la palla va in orizzontale. Per la Dinamo il sistema migliore è il 4-3-3. Ai miei difensori chiedo concentrazione totale“.
Poi sposta il focus su Conceicao e il suo Milan, con un occhio di riguardo sul 10 rossonero: “Conosco Sergio, è un amico e di questo Milan mi piace il fatto che non molli mai. Alternano grande entusiasmo a cali improvvisi, che è normale quando chiedi un calcio dispendioso ad alti livelli. Noi non possiamo commettere errori, ne basta uno e ci castigano. Leao è il pericolo numero uno. Se è motivato può sempre fare la differenza, con grandi spazi ti brucia con la sua corsa elegante, mentre magari nello stretto hai più chance. Con lui avrei faticato perché da terzino ero in difficoltà“.


