“Rigeneratore“, “mago“, “uomo dei sogni“: i quotidiani odierni si sbizzarriscono nel trovare un modo per descrivere Sergio Conceicao che in una sola settimana di Milan sembra aver ribaltato le convinzioni della squadra e averla rimessa sui binari giusti.
La Gazzetta dello Sport ne celebra il coraggio di cambiare, anche se con poco tempo a disposizione, dando un indirizzo preciso con messaggi chiari. Ha curato dettagli tattici e psicologici, dando una nuova verve ai suoi giocatori che fino a questo punto della stagione sembravano scollegati. La Rosea rivela anche un retroscena: i rossoneri si sono fatti un’idea del nuovo tecnico prima ancora del suo arrivo, grazie ai messaggi inviati ai colleghi che lo avevano avuto, i quali lo hanno descritto come un “duro“, uno “di carattere“, uno “che non fa sconti“.
Il Corriere della Sera ne elogia la scelta di sottoscrivere un patto di gruppo su comportamenti, orari e alimentazione. Chiarezza anche qui, sin dal primo giorno. Ha responsabilizzato e rimotivato un gruppo in difficoltà caratteriale e qualcuno ne ha immediatamente beneficiato (vero Theo e Leao?).
Infine Tuttosport che rivela un altro retroscena: fosse passato ancora qualche giorno, Conceicao avrebbe accettato l’offerta di un club arabo o più probabilmente di una nazionale. Così non è stato, perché il Milan ha deciso di accelerare e chiudere con il passato: il resto e la Supercoppa Italiana vinta è storia.


