L’edizione questa mattina in edicola de La Gazzetta dello Sport mette a confronto Juventus e Milan per quanto riguarda l’andamento in campionato. Bianconeri sesti, rossoneri ottavi ma con una partita in meno. Dopo 10 giornate, poco più di un quarto di campionato, Juve e Milan sono fuori dalla zona Champions. Se la stagione fosse finita, la Juve potrebbe consolarsi con il palliativo dell’Europa League. Il Milan forse la Conference. Ai primi di novembre, tutto è rimontabile, a patto di cambiare velocità di crociera.
Rispetto a un anno fa allo stesso punto del campionato, la Juve ha cinque punti in meno, il Milan sette, sempre con l’asterisco della gara in sospeso. La Juve viaggia alla media di 1,8 punti a partita: proiettato sulle 38 giornate, questo andamento garantisce 68 punti finali. Nella Serie A 2023-24, 68 punti li ha fatti il Bologna, entrato in Champions League grazie al quinto posto, ma non è sicuro che anche quest’anno la quinta piazza valga alla Serie A un pass Champions in più rispetto ai quattro canonici. Due stagioni fa, il Milan acciuffò la Champions con il quarto posto a 70 punti perché la Juve venne penalizzata con il meno dieci e chiuse a 62.
Il Milan di oggi deve recuperare la partita con il Bologna e ha una media punti di 1,55/6. Spalmata su 38 partite, equivale a 59 punti: una quota da Conference League, forse. Juve e Milan hanno cambiato gli allenatori e avviato nuovi progetti tecnici. Thiago Motta deve recuperare gli infortunati a breve termine e muoversi sul mercato di gennaio per un difensore che sostituisca il lungodegente Bremer e per un centravanti vice-Vlahovic. Il Milan società deve decidere che cosa sarà di Fonseca: insomma, lavori in corso con l’obiettivo di tornare nelle posizioni che contano.


