Episodi, sfortuna ed infortuni: ma quanto è già distante il Milan dalla vetta? Quali i reali obiettivi?

Nonostante soprattutto nelle ultime gare sia evidente che la squadra stia provando in tutti i modi a seguire l’allenatore, è altrettanto chiaro che il Milan sia già caduto troppe volte per considerarsi un club in corsa per qualcosa di importante.

Il calendario non è stato benevolo, ne in campionato e ancor meno in Champions League. Nelle otto gare di serie A il Diavolo ha già incontrato due big, affrontato trasferte insidiose come quelle con Lazio e Fiorentina, ma ha anche lasciato giù punti importanti in partite con avversari abbordabili.

Tutt’altro che abbordabile sarà l’avversario nella settimana europea che si staglia all’orizzonte, perché i rossoneri giocheranno la quarta gara del girone contro il Real Madrid. In pratica tre match su quattro son state contro squadre di altissimo livello. Anche qui non un inizio che favorisca l’autostima.

La classifica in ogni caso piange, sia in Italia che in Europa. La vetta è distante e si potrebbe già dire che sia irraggiungibile in entrambe le circostanze. Ciò che stupisce di più è che per questi risultati, seppur parziali, sembrano più stupiti in società che non nell’ambiente Milan in generale.

Quel sentore di annata in salita era noto a molti tifosi e dati alla mano, gli scettici fin qui possono mantenere le proprie ragioni. Eppure Fonseca ha parlato ancora di Scudetto e non gliene si fa una colpa, ma si osserva solo che forse c’è una dis-percezione in società relativamente alle concrete chance di questo gruppo.

Quando si uscirà allo scoperto dichiarando gli obiettivi realistici del Milan? Chi si prenderà la responsabilità di tale comunicazione? L’anno scorso si è fatto finta ad un certo punto che il target fosse l’Europa League, ma l’impegno nella competizione non è stato poi trascendentale. Ecco, non vorremmo ritrovarci di nuovo a rincorrere falsi propositi.

Milan: Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Furlani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Furlani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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