Reijnders guida il Milan alla prima vittoria in Champions: la doppietta di Tijji e il solito Pulisic condannano un Brugge in 10

Dopo due sconfitte, il Milan trova finalmente la sua prima vittoria nella nuova edizione della Champions League, sconfiggendo 3-1 il Club Brugge a San Siro.

Milan-Club Brugge, primo tempo

Annunciata la formazione nella conferenza stampa della vigilia, Paulo Fonseca cambia modulo, passando al 4-3-3, con Loftus-Cheek e Reijnders ai lati di Fofana. Anche Hayen con lo stesso modulo, con Talbi e Tzolis ai lati di Jutglà. Il Brugge fa capire subito che non è venuto a San Siro per fare la comparsa, tanto che dopo meno di due minuti ha già una grande occasione: errore in costruzione di Fofana, che si fa rubare palla da Vanaken, il cui passaggio in verticale manda al tiro Tzolis, che trovando la respinta di piede Maignan. Al settimo, ancora il greco alla conclusione con il destro chiama alla parata il portiere rossonero. Sull’angolo seguente, prima de Cuyper centra un difensore rossonero, poi la palla arriva ad Ordonez che da trenta metri colpisce in pieno la traversa a Maignan battuto. La prima chance per il Milan arriva al minuto 26: corner battuto corto per il cross di Pulisic, a centro area è Gabbia a metterci la testa con la palla che esce non di molto.

Un minuto dopo, altra occasione per i rossoneri, con Leao che entra in area e allarga per Pulisic, il cui destro è respinto di piede da Mignolet. Scavallata la mezz’ora, altra partenza pericolosissima del Brugge, che libera ancora al tiro Tziolis, il cui mancino viene respinto nuovamente da Maignan di piede. A undici dall’intervallo, il Milan la sblocca con il cosiddetto “gol olimpico”: Christian Pulisic calcia un angolo dalla sinistra, nessuno la tocca, Mignolet è disattento e la palla si insacca. Al minuto 36, bruttissimo intervento di Onyedika, che entra a tacchetti pieni su Reijnders: Zwayer fischia addirittura punizione per il Brugge, ma, dopo quattro minuti di attesa, viene richiamato al VAR ed espelle giustamente il centrocampista degli ospiti. Negli ultimi dieci minuti, di cui metà sono di recupero, il Milan bada più che altro a mantenere il possesso palla e a non correre rischi, andando al riposo avanti di un gol e di un uomo.

Milan-Club Brugge, secondo tempo

In inferiorità numerica, il Brugge si riorganizza all’intervallo inserendo Sabbe e Vetlesen, ma la prima occasione è per il Milan: Leao “battezza” subito Sabbe, bruciandolo sulla fascia e mette in mezzo per Theo Hernandez che di prima intenzione calcia però alto con il suo sinistro. Al quarto, angolo battuto corto per Pulisic, che con il mancino non inquadra però lo specchio della porta. Alla prima occasione della ripresa, però, il Brugge pareggia: azione sulla sinistra, al centro Vanaken controlla palla e allarga proprio per Sabbe che con il destro trova l’angolino lontano. Il Brugge, galvanizzato dal pareggio, gioca a memoria nonostante l’uomo in meno, mentre il Milan ci prova soprattutto sulla corsia mancina: all’undicesimo, Theo Hernandez controlla il pallone e carica il destro, che però si spegne sul fondo. All’ora di gioco, Fonseca – evidentemente non soddisfatto dell’andamento della prestazione dei suoi – toglie Loftus-Cheek e soprattutto Leao per inserire Chukwueze e Okafor. Ed il cambio ha effetto istantaneo: dopo pochi secondi dal suo ingresso, infatti, lo svizzero brucia Sabbe sulla sinistra e serve un cioccolatino a Tijjani Reijnders, che con il piattone batte Mignolet e riporta avanti il Diavolo.

Al ventesimo, Milan ad un passo dal tris: su un cross dalla destra, Jashari svirgola il pallone che si stampa sulla propria traversa a Mignolet battuto, poi Tomori non riesce a ribadire in rete. Il Brugge comunque cerca di rendersi insidioso: i belgi ci provano con Vetlesen, in cui tiro sbucciato viene messo in angolo da Maignan. Dopo Okafor, anche Chukwueze ripaga la scelta di Fonseca di mandarlo in campo: il nigeriano brucia De Cuyper e serve ancora al centro Reijnders, che nuovamente apre il piattone e la mette nell’angolino. Al minuto 75, momento da ricordare per Francesco Camarda, che subentra a Morata diventando il più giovane giocatore italiano a debuttare in Champions League; insieme a lui dentro anche Musah per Fofana. A otto dal novantesimo, spazio anche per Thiaw al posto di Gabbia. Al minuto 87, San Siro esplode per il gol di Camarda, di testa su cross di Reijnders, ma il VAR annulla per fuorigioco di quello che sarebbe stato il più giovane marcatore della storia della massima competizione europea per club. Gli ultimi minuti, compresi i cinque di recupero, sono di mera accademia, con San Siro che torna a cantare e il Milan che può festeggiare i suoi primi tre punti di questa competizione.

Milan-Club Brugge: Tijjani Reijnders, Hans Vanaken (Photo credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Club Brugge: Tijjani Reijnders, Hans Vanaken (Photo credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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