Lecce, Roma, Sassuolo, Roma, Inter e Juventus: in tre settimane si decide la stagione 2023/24 del Milan, ma anche quella 2024/25. Dal presente nasce il futuro, sia in campo che sulla panchina. Ecco perché il mese di aprile, oggi più che mai, sarà cruciale per la squadra rossonera.
In lotta in due competizioni, anche se in Serie A lo scudetto è un’utopia e l’obiettivo ora è conservare il secondo posto, i ragazzi di Stefano Pioli vogliono regalarsi quel finale di annata che lo scorso anno non riuscirono ad ottenere. La semifinale di Champions League persa contro l’Inter tolse ogni residuo sogno. Il torneo è cambiato, è l’Europa League, e il penultimo atto non è ancora stato raggiunto perché prima di quello c’è ancora l’ostacolo Roma da superare. Da Istanbul a Dublino: il sogno di una finale europea resta, così come l’ambizione di rendere indimenticabile una stagione che si prospetta amara visti i festeggiamenti sull’altra sponda del naviglio.
Ma aprile non è solo Europa League, aprile significa anche riscatto. Dopo 5 derby consecutivi persi, in tre competizioni differenti (Serie A, Supercoppa Italiana e Champions League), il Milan vuole impossessarsi di nuovo, per una notte, della propria città, davanti ai propri tifosi. L’incubo seconda stella davanti a quasi 70mila rossoneri riecheggia nei media, ma i protagonisti per ora allontanano il pensiero. Di sicuro un ulteriore risultato negativo metterebbe in crisi la posizione di Stefano Pioli in vista del prossimo anno.
Ed è proprio l’emiliano colui che probabilmente si gioca tutto. A prescindere dalle dichiarazioni di alcune figure della società, la sensazione è che il percorso europeo e quella stracittadina faranno tutta la differenza del mondo. Non tanto, forse, per una volontà societaria, ma quanto per un dissenso popolare che rischierebbe di rovinare l’ambiente ricreatosi attorno alla squadra in questi ultimi anni, in parte già presente. Tutto ciò sarebbe insostenibile in primis per i vertici del club che ha bisogno di mantenere un certo entusiasmo. Aprile da tutto o niente per il Milan: presente e futuro nascono qui.


