Non era un’indiscrezione, era un’ipotesi messa nero su bianco. Il Milan diviso tra Stati Uniti e Medio Oriente era ed è una possibilità concreta e lo certificano i numeri messi nero su bianco venuti a galla dalla perquisizione ieri in sede.
Come riportato dalla Gazzetta dello Sport odierna, in un documento specifico (“AC Milan Investor Presentation) si farebbe riferimento ad un finanziatore, il fondo Pif, a cui andrebbero il 41,7% delle quote del club. Come? Attraverso il riacquisto dell’80% del Vendor Loan per circa 487,5 milioni di dollari. La quota rilevata dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita sarebbe stata convertita in equity, anche se ciò non compare negli atti, rendendo Pif il secondo azionista del Milan.


