Il Milan non ha rispettato a pieno le aspettative maturate durante l’estate, dopo il duro lavoro svolto sul mercato. Tanti sono stati gli acquisti, e altrettante le uscite. Al giro di boa ci si aspettava, quantomeno, di essere ancora in corsa per vincere il campionato e agli ottavi di Champions League.
Ora, il campionato è ancora lungo, ma è difficile sperare ancora nel titolo di Campioni d’Italia date le nove lunghezze che separano il Diavolo dal primo posto – per il momento detenuto dai cugini nerazzurri -, e la Champions si è trasformata in Europa League.
Bisogna però anche spezzare una lancia a favore dei ragazzi guidati da Stefano Pioli, che dopo l’eliminazione in Champions hanno saputo rispondere in campionato: 13 punti raccolti nelle ultime cinque uscite e terzo posto in classifica consolidato a +8 dalla quarta (Fiorentina).
IL DATO SUI PRIMI TEMPI
C’è una statistica molto interessante sui rossoneri, che però non fa che accrescere i rimpianti su questa stagione. In campionato il Milan ha giocato 20 partite complessivamente, raccogliendo una media leggermente superiore ai 2 punti a partita: non male, ma non sufficiente visto il distacco dalle prime 2.
Il dato sconvolgente è che i rossoneri hanno avuto sempre un approccio più che positivo alle partite, tranne contro l’Inter. Infatti, in 19 delle 20 partite disputate, il Milan, ha chiuso il primo tempo con un risultato positivo. Per la precisione ha chiuso dieci volte in vantaggio, nove volte in equilibrio e solamente una volta in svantaggio.
Il vero problema sono stati gli approcci nei secondi tempi, dove: contro Napoli e Lecce si è fatto rimontare il risultato da 2-0 a 2-2; contro la Salernitana ha subito il gol del 2-1, riuscendo a pareggiare i conti solo negli ultimi minuti; contro l’Atalanta è uscito sconfitto per 3-2; e, infine, contro Juventus e Udinese ha poi perso 1-0.
Insomma, forse degli approcci troppo molli o forse un pò di stanchezza per le tante partite giocate hanno influito nelle prestazioni rossonere, ma i troppi punti persi ingenuamente generano davvero troppi rimpianti.


