301 giorni dopo, quasi 10 mesi, il Milan torna in quel di Lecce, là dove il 14 gennaio 2023 iniziò il crollo verticale del mese più buio della storia recente rossonera, quella scritta sotto la guida di Stefano Pioli. Al tempo il Diavolo ci arrivò dopo il pareggio in rimonta subito a San Siro contro la Roma e la sconfitta, con eliminazione, in Coppa Italia contro il Torino.
Al Via del Mare ci fu un inizio da incubo: autogol di Theo Hernandez, rete di Baschirotto, tutto in 23′. Una squadra dominata in lungo e in largo nei primi 45′ che lasciava intravedere dei problemi che di lì a poco, 4 giorni dopo in Supercoppa Italiana, divennero crepe quasi insanabili.
Il dato impressionante è il seguente: dei 24 giocatori a disposizione quel giorno, solamente 9 sono convocati per la sfida di domani. Si tratta di Mirante, Calabria, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez, Pobega, Adli, Leao e Giroud. Degli 11 scesi in campo dal 1′ il 14 gennaio, domani 11 novembre solamente 5 verranno confermati sul prato del Via del Mare: Calabria, Tomori, Theo Hernandez, Leao e Giroud. A loro si aggiungerà Thiaw, quel giorno finito in panchina.
È un altro Milan, è un altro Lecce. I salentini sono guidati da Roberto D’Aversa, autore di un grande inizio di campionato da 13 punti in 11 giornate e un buon tredicesimo posto. Quel Milan lasciava intravedere problemi, questo sembra averli in parte risolti con la vittoria contro il PSG, anche se solo una settimana fa perdeva in casa contro l’Udinese. E se Leao 10 mesi fa usciva dal campo come nell’immagine qui sotto, ora il portoghese è fresco di una delle sue migliori prestazioni in carriera nel palcoscenico più importante. Una risposta alle critiche che ora va confermata al Via del Mare, per scacciare fantasmi del passato… recente.


