A poco più di venti giorni della chiusura del calciomercato estivo il Milan si ritrova con un pacco attaccanti ancora da sfoltire e che ha visto fino ad ora soltanto l’uscita di Ante Rebic al Besiktas. Al momento infatti sono ben 9 i calciatori del reparto offensivo, ma dei quali almeno un paio dovrebbero essere ceduti per alleggerire la rosa risparmiando quindi sul monte ingaggi.
Tra questi calciatori vi è certamente il nome di Divock Origi, calciatore messo completamente ai margini del progetto da Pioli, ma che al momento, secondo TuttoSport sembra rifiutare tutte le possibili destinazioni. Delle chiamate dalla Turchia sono arrivate, ma il belga non ne ha mai voluto sapere, decidendo di voler provare a giocarsi le sue chance in rossonero riscattandosi dalla scorsa deludente stagione o, nell’ipotesi più probabile, “accontentandosi” dei 4 milioni di euro di ingaggio annui.
Al tempo stesso sono arrivate anche proposte ben più allettanti, come quella del West Ham in Premier League e offerte dal campionato arabo, vero principe di questo mercato, ma Origi ha sempre risposto picche. Questa condizione di stallo del giocatore belga sta in parte bloccando il mercato rossonero che vorrebbe compiere ancora qualche operazione in entrata, ma ciò non è possibile se prima non si sfoltisce la rosa.
Ad occhi esterni sembra davvero paradossale l’atteggiamento di Origi che, sapendo di essere ai margini del progetto rossonero, continui comunque a rifiutare ogni qual tipo di destinazione. Il reparto offensivo è di fatto al completo e, dovesse mai arrivare una punta centrale, le possibilità del belga di rimanere in rossonero sarebbero davvero esigue, come già sembrano essere in questo momento.
Nei prossimi giorni si attendono ulteriori novità in uscita anche sulla fascia destra, con l’obiettivo di salutare al più presto tutti quei calciatori che non fanno più parte della causa Milan.


