L’ex tecnico dell’U23 dell’AZ Alkmaar Koen Stam racconta Tijjani Reijnders. Lo ha fatto ai microfoni di Gazzetta.it nell’intervista pubblicata nella giornata di ieri: ecco la presentazione dell’obiettivo rossonero e i suoi ricordi personali.
“Ho lavorato con lui quando ero allenatore dell’U23. Era molto giovane e venne inserito presto in prima squadra, ma giocò con noi con regolarità. È un ragazzo fantastico, un vero amante del calcio. Sempre contento e sorridente, energico, disposto all’apprendimento. Fosse per lui, giocherebbe tutto il giorno. Per lui la famiglia è fondamentale. Si è poi sposato da poco, ha la testa sulle spalle“.
Stam conclude: “Una delle sue doti naturali è la comprensione del gioco, ha capacità tecniche e di movimento notevoli. È bravo nella costruzione e nella finalizzazione, crea spesso le condizioni per proiettarsi in avanti e sa segnare senza problemi dalla distanza. È dinamico ma può fare il centrocampista di controllo, giocando all’occorrenza da numero 6 o da numero 8. Prendendolo, il Milan non sbaglierebbe. La squadra di Pioli crescerà ancora e Tijjani può farne parte, anche perché è giovane e con margini di crescita. Avrà bisogno di tempo per conoscere i compagni, l’allenatore e la cultura italiana, questo è ovvio, ma apprende in maniera rapida e si adatta senza fatica“.
Intanto Reijnders svolge ancora un allenamento individuale in campo laterale mentre la sua squadra gioca l’amichevole contro lo Standard Liegi, sintomo che il suo passaggio al Milan sia cosa praticamente fatta.


