Milan-Napoli, che sfida tattica: i duellanti di Champions League si studiano…in Serie A

Come affrontare al meglio questo Napoli? La squadra di Spalletti pare indistruttibile, ma la Gazzetta dello Sport prova a studiare i partenopei per le prossime tre gare, tra Champions League e Serie A.

L’allenatore degli azzurri ha un vantaggio statistico pazzesco contro quello del Milan: nove vittorie, tre pareggi ed una sconfitta (quella vitale dell’anno scorso in cui segnò Giroud). C’è da riflettere sulla gestione difensiva, aggredire o non aggredire. Il Milan a San Siro potrà concedere contropiedi? O si limiterà a chiudere ed aspettare il palleggio degli avversari? Qualunque risposta può essere un rischio.

In Serie A, il prossimo 2 aprile, Spalletti può decidere di giocare con molta tranquillità vista la situazione in classifica. Magari facendo qualche cambio per far rifiatare colonne portanti, per esempio Mario Rui. A proposito della fascia sinistra, sia Napoli che Milan adorano fare male da quella posizione. 

Capitolo Theo e Leao: il Napoli teme quella coppia che non si è formata lo scorso 18 settembre per colpa della espulsione a Genova del portoghese. In quella partita il rigore spacca-partita se lo procurò Kvaratskhelia, la contrapposizione perfetta di Leao. Ecco, il georgiano fatica contro le difese a tre. E sappiamo bene come la retroguardia di Pioli giochi nell’ultimo periodo. Ci sarà da divertirsi, con questi tecnici brillanti.

Milan-Napoli: Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Napoli: Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

 

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