Ha spaziato tra sé stesso, il Milan e le sue modalità di allenamento. Zlatan Ibrahimovic ha parlato un po’ di tutto a Sportweek, in edicola questa mattina, anche dello scontro verbale con Ivan Gazidis a Milanello: “È uscito solo il dieci percento di quella riunione famosa – scherza lo svedese – non c’era cattiveria, era per parlare per me e per la squadra. Parlarsi in faccia per avere risposte sul nostro futuro”.
Un futuro tutto da scrivere, mentre il passato ha visto molte volte Ibra allargare le braccia sotto la curva Sud per essere “idolatrato” dal pubblico, ora assente causa norme anti Covid: “Strano? Ibra non gioca per meno di settantamila persone – scherza ancora Zlatan – è strano, perché i tifosi sono il 50% della partita. Ti caricano, ti fischiano (e mi piace) e ti emozionano. Mi sento vivo quando vado sotto la curva e loro pregano il loro Dio”
Ma come si sente Ibra nonostante i quasi 39 anni? “È l’attaccante più completo che ci sia: al momento non c’è un altro Ibracadabra. Uno alto 1.96 con la potenza di Mike Tyson, che balla come Muhammad Ali e veloce come Bruce Lee”, conclude Zlatan sempre per non uscire dal suo personaggio.

