Sì, questo è un 4-2 fantasia. Il Milan diverte con le giocate dei singoli: è questo il potenziale offensivo della rosa?

Quando vedi in prima linea Rafael Leao, Christian Pulisic, Samuel Chukwueze e Olivier Giroud, un po’ ti spaventi. Il Milan può contare su dei campionissimi in attacco, considerando che le riserve sono Luka Jovic e Noah Okafor, mentre Ruben Loftus-Cheek ha licenza di offendere. Il Diavolo è messo bene, dai.

Quello che fa la differenza in questi casi non è il livello tecnico, ma l’impostazione tattica. Ebbene, in questo senso Stefano Pioli prende spunto dal Milan di Leonardo per creare quel 4-2-fantasia che ha contraddistinto le azioni di Ronaldinho e Pato nel 2009-10. Ed ecco che i piedi del portoghese, dell’americano e del nigeriano possono tornare ad inventare senza nessuna trappola strategica. 

Rafa sta bene, e si vede quando sfrutta i buchi (che non dovrebbero esserci con uno come lui, sia chiaro). Il gol con la Fiorentina e quello con il Lecce sono in sostanza identici. Laterale profondo e rapido, con un varco creato dalla sola presenza dell’attaccante per distrarre il centrale. Poi lì non sbaglia quasi mai.

Christian lo metti a destra e fa bene, lo metti a sinistra e fa bene…lo metti al centro e fa la storia. Gol bellissimo e partita indirizzata sin da subito, ma ciò che ha colpito è la sua presenza totale nel campo: la sua heat map ha infatti mostrato come il numero 11 non sia mai stato fisso, mostrandosi anche in fase difensiva. Esattamente come fa il suo amico Ruben, in questo caso squalificato.

Samuel è semplicemente bello da vedere. Quando è in palla fa prestazioni come quelle contro Verona, Fiorentina e Lecce, scordandosi della prima metà di stagione. Stefano Pioli lo ha rivisto con una fiducia diversa, stando esterno e accentrandosi solo quando conviene. Insomma, le giocate non sono più forzate e sono soprattutto utili. E l’assist per Pulisic è una piccola perla qualitativa. 

Di Oli si è detto tanto e forse tutto, ma la verità è che non ci dimenticheremo mai di lui. Perché un bomber d’area che si muove per distrarre i difensori e che fa parte dell’azione, semplicemente, non se ne trovano più. E in tutto questo zittisce ancora tutti con l’ennesimo gol, forse uno degli ultimi. Ha aiutato tanto e ha fatto parte del bel Diavolo tricolore, ora è membro di uno degli attacchi più prolifici dei top cinque campionati d’Europa. 

Si crea, ci si diverte e si gestisce. Ma con altri avversari? Questo modo di giocare può essere sicuramente utilizzato con squadre più chiuse, ma quando il nemico ti spinge non si può lasciare un centimetro di fantasia perché poi gli errori puniscono. Il Milan ora sa di avere nelle sue corde la qualità tecnica per impostare così le gare. Si può fare con riguardo: il finale di stagione riserva partite sempre più complesse.

Milan: Giroud, Gabbia, Hernandez, Reijnders, Adli, Calabria, Pulisic, (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Giroud, Gabbia, Hernandez, Reijnders, Adli, Calabria, Pulisic, (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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