Svizzera, Murat Yakin incontra Ardon Jashari a Milano. Il racconto della giornata e il dialogo tra i due

Nei giorni scorsi, l’allenatore della nazionale Svizzera Murat Yakin ha fatto visita a Milano – secondo quanto raccontato anche da SRF Sport – e nello specifico ha incontrato il talento ex Club Brugge Ardon Jashari, trasferitosi da poche settimane al Milan. Le dichiarazioni del tecnico e del centrocampista svizzero, che hanno parlato in un hotel a Milano prima dell’infortunio che non permetterà al numero 30 rossonero di partecipare ai prossimi impegni.

Yakin vedendo San Siro: “Questo è un tempio del calcio. Quando vedi qualcosa del genere, ti si apre il cuore”.

Yakin dopo l’entrata in campo di Jashari contro la Cremonese: “Si vede che Ardon si impegna. Ha avuto già 2-3 duelli difensivi. Ha mostrato quali sono le sue qualità. Offensivamente è chiaro che non sia facile affrontare un’avversaria così difensiva”.

La domenica mattina incontra Jashari in hotel Yakin: “Abbiamo così tanti centrocampisti centrali (in nazionale, ndr). Nella partita contro gli Stati Uniti stavamo benissimo insieme a Granit (Xhaka, ndr)”.

Jashari: “Sì, è stato divertente”.

Yakin: “Sì, lo penso anche io. Ci vuole sempre un po’ di pazienza, poi anche tu soddisferai le aspettative. Lo sviluppo è fantastico, non solo con il trasferimento”.

Jashari: “Sei stato calciatore tu stesso, sai ciò che succede. Ho dovuto affrontare un periodo difficile di 7-8 settimane. Il Club Brugge non voleva accettare. Poi sono stato io a lavorare molto individualmente, finché non ha funzionato. Ora sono qui da due settimane. In un club così grande si possono imparare molte cose che poi possono essere attuate anche in nazionale. Ho già avuto esperienza anche in Champions League, così ci si sente più coinvolti”.

Yakin: “Giochi per il campionato, per la coppa, poi ci sono le partite di Champions League. Sono questi i momenti di cui hai bisogno per entrare nella Nazionale con aspettative diverse. Questo poi si nota. I giocatori poi ti percepiscono in modo diverso anche all’interno della squadra. Ce lo si deve guadagnare”.

Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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