Vicenda Bakayoko, la Questura: “I 2 corrispondevano a delle segnalazioni”. Il SIULP: “Modalità assolutamente coerenti”

Milan: Tiemoue Bakayoko (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Tiemoue Bakayoko (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Ha destato grande scalpore sui social la vicenda che ha visto suo malgrado protagonista Tiemouè Bakayoko. In un video pubblicato su Twitter si nota il centrocampista del Milan fermato a un posto di blocco della Polizia, in centro a Milano, e costretto a scendere e perquisito, fino a quando – appreso dell’identità dell’uomo – l’agente reagisce con grande sorpresa. A difendere l’operato dei poliziotti sono intervenuti con una nota sia la Questura di Milano, che il sindacato della Polizia.

Questa la versione della questura: “Sono commenti fuori luogo, il controllo è scattato perché Bakayoko e l’altro passeggero corrispondevano perfettamente, per un caso, alle descrizioni, e ovviamente è terminato quando ci si è resi conto di aver fermato una persona che non c’entrava“. Secondo quanto precisato dalla Polizia di Stato, la notte precedente c’erano state alcune risse, anche con colpi d’arma da fuoco tra stranieri, e si cercava un SUV scuro con a bordo due uomini, uno dei due di colore con una maglietta verde. La Questura di Milano avrebbe già chiarito la cosa anche con la società rossonera.

Anche Paolo Magrone, segretario del Siulp Milano, si congratula: “Come da regolamento avevano le armi in pugno e tenevano sotto tiro i due uomini fermati. Si scoprirà di lì a poco che una delle due persone controllate era il calciatore Bakayoko, insieme ad un conoscente. Ci congratuliamo per la meticolosità dell’operazione che ha visto coinvolti poliziotti giovanissimi ma preparati e ha mostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, quanto sia importante il fattore umano per la sorveglianza del territorio. Ci ricordiamo ancora di quando, tempo fa, nei pressi della stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, una pattuglia si scontrò con un pericoloso terrorista, poi rimasto ucciso. Allora gli agenti vennero chiamati eroi, oggi sono diventati dei razzisti, per di più sprovveduti: miracoli del web e di chi non riesce a fare a meno di gettare discredito sulle forze dell’ordine. Bravissimi ragazzi. Siete l’orgoglio di questo Paese“.

In una nota si legge, invece: “Con riferimento al video diffuso in data odierna, relativo ad un controllo effettuato da un equipaggio dell’UPG-SP a carico del calciatore del Milan Tiémoué Bakayoko si rappresenta che lo stesso, occorso in un contesto operativo che giustificava l’adozione delle più elevate misure di sicurezza, anche in funzione di autotutela, si è svolto con modalità assolutamente coerenti rispetto al tipo di allarme in atto. Identificata la persona e chiarita la sua estraneità ai fatti per cui si procedeva il servizio è ripreso regolarmente, senza alcun tipo di rilievo da parte dell’interessato”.

Milan: Tiemoue Bakayoko (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Tiemoue Bakayoko (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)