L’edizione odierna del quotidiano Il Giorno fa il punto della situazione sull’intricata situazione relativa al futuro di San Siro. Nelle intenzioni del sindaco Giuseppe Sala e, ancor più, di Milan e Inter, la vicenda avrebbe dovuto concludersi già a luglio, avviando il progetto urbanistico che prevede un nuovo impianto e un nuovo quartiere da realizzare entro il 2030.
Quel mese era stato individuato dalla giunta come il momento più favorevole per chiudere l’operazione, evitando il vincolo della Sovrintendenza che scatterà il 10 novembre sul secondo anello dello stadio. Tuttavia, l’inchiesta sull’urbanistica che ha travolto Palazzo Marino ha bloccato tutto. In questo clima, la decisione sulla vendita dello stadio, che avrebbe dovuto essere votata a luglio, è stata rinviata. Ora lo scontro decisivo si terrà a settembre, peraltro con una maggioranza spaccata: almeno cinque consiglieri hanno già dichiarato la propria contrarietà alla vendita del Meazza, al suo abbattimento e alla costruzione di un nuovo stadio.


