MP Var Room – Tottenham-Milan, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Finisce sul risultato di 0-0 il ritorno di Champions League tra Tottenham e Milan che permette così ai rossoneri di accedere ai quarti di finale della Coppa dalle grandi orecchie. Il match è stato arbitrato dal francese Clement Turpin. Si vada ora ad analizzare alcuni episodi nella nostra consueta Var Room.

Il primo tempo presenta un ritmo abbastanza blando, con il Milan che cerca di controllare il match per evitare rischi, visto il vantaggio dell’andata. Al minuto 13 Leao parte in contropiede e Lenglet gli frana addosso. L’arbitro concede il calcio di punizione senza estrarre il cartellino giallo che a nostro avviso ci stava in quanto ha bloccato una potenziale occasione da rete.

Al minuto 16 invece è corretta la decisione del direttore di gara che ammonisce Romero per un brutto fallo su Leao, considerato del tutto imprudente.

Nel secondo tempo la partita aumenta un pò i ritmi e il Tottenhm sembra essere più propositivo, lasciando però vere e proprie praterie al Milan in contropiede. Al minuto 46 Romero dà una manata a Brahim Diaz. L’arbitro concede il fallo senza ammonire; secondo noi la scelta è corretta poichè il braccio non è particolarmente teso e non utilizzato per fare male.

Al 78esimo minuto arriva l’espulsione di Romero per doppia ammonizione: il difensore interviene in netto ritardo su Theo Hernandez che si era lanciato sulla fascia in velocità, in maniera del tutto imprudente. Secondo giallo correttissimo.

Giudichiamo nel complesso buona la prestazione del direttore di gara che, al di là di qualche valutazione un pò dubbiosa su alcuni contatti a centrocampo, ha gestito bene la gara e il clima della partita. Il var non è mai stato impiegato, quindi ottimo il lavoro dell’intera direzione arbitrale in tutte le sue componenti.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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