Termina 1-1 la gara tra Milan e Roma, valida per la diciottesima giornata di serie A. Ad arbitrare il match è stato il signor Michael Fabbri della sezione di Ravenna. A coadiuvarlo sono stati assistenti Costanzo e Vecchi con il quarto uomo Marcenaro. Al Var presenti Meraviglia e Di Paolo, quest’ultimo in qualità di Avar. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto nel match nella nostra Var Room.
Il primo tempo inizia subito su buoni ritmi con il Milan che cerca di fare la partita e la Roma prova a sfruttare gli spazi lasciati in ripartenza. Al minuto 3 arriva il primo giallo della gara ai danni di Konè per aver interrotto una promettente azione da gol portata avanti da Jimenez che aveva dribblato ottimamente il francese. Giusta qui l’interpretazione del fischietto di Ravenna. Al minuto 11 arriva il secondo cartellino giallo ai danni dei giallorossi: Hummels ferma la corsa di Theo Hernandez in modo scomposto. Il fallo, dai replay, sembra esserci e l’ammonizione per imprudenza è condivisibile.
Al minuto 16 il Milan va in vantaggio grazie a Reijnders: Fofana taglia il campo e serve Morata il quale trova di nuovo il francese che a sua volta serve l’olandese che tutto solo buca Svilar. 1-0 e gol valido. Al minuto 23 la Roma trova il gol del pari con Dybala: l’argentino calcia al volo approfittando di una grande palla di Dovbyk. 1-1 e rete regolare.
Al minuto 28 Fabbri estrae immediatamente un cartellino rosso ai danni di un componente della panchina giallorossa, non identificato e poco chiaro dalle telecamere.
Negli ultimi 5 minuti della prima frazione di gioco si alza la tensione: al 40esimo i calciatori rossoneri vorrebbero un provvedimento più severo per un fallo di Saelemaekers ai danni di Jimenez. Fabbri, però, non è dello stesso avviso e ammonisce successivamente il mister portoghese per proteste.
Al minuto 44 vi è l’episodio chiave del match: Pisilli entra in scivolata e, dopo che il pallone ha attraversato ormai l’area, colpisce Reijnders. Fabbri non se ne avvede e lascia proseguire il gioco. La Roma riparte sugli sviluppi dell’azione e Theo Hernandez ferma fallosamente Dybala interrompendo una promettente azione da gol, prendendosi così l’ammonizione. Morata viene anch’egli ammonito per proteste. Dalla panchina Fonseca va su tutte le furie e non le manda a dire al direttore di gara che prontamente lo espelle.
Riguardando l’accaduto a replay, secondo la nostra valutazione, l’intervento di Pisilli ai danni di Reijnders è falloso e quindi meritevole di calcio di rigore. L’italiano si assume il rischio di entrare in scivolata e, nonostante concettualmente non voglia contrastare Reijnders facendo fallo, procura però un danno a quest’ultimo che cade in area. Il Var sarebbe dovuto intervenire per richiamare l’arbitro alla revisione al monitor, cosa però non avvenuta. Termina sul risultato di 1-1 il primo tempo.
La ripresa ricomincia sulla falsa riga del primo tempo, con tanti fiammate da una parte e dall’altra senza un vero predominio da ambo le parti. Al minuto 66 Paredes viene ammonito per aver atterrato Morata in ripartenza. L’ammonizione è corretta. Stessa situazione 4 minuti dopo con Celik che atterra Theo a centrocampo mentre quest’ultimo stava progredendo con velocità. Anche qua decisione condivisibile. Al minuto 81 ammonizione chiara e ineccepibile per Reijnders che trattiene vistosamente e prolungatamente Dybala sulla trequarti campo. Il giallo per comportamento antisportivo è corretto.
Dopo 4 minuti di recupero termina qui la sfida di San Siro tra Milan e Roma
Nel complesso prestazione sottotono e da rivedere per il direttore di gara Michael Fabbri. L’episodio nel primo tempo che ha convolto Reijnders e Pisilli pesa, ma le responsabilità sono anche da attribuire al Var che non ha aiutato l’arbitro nel prendere la decisione migliore. In generale poca chiarezza sul metro di giudizio applicato e nel capire quali contatti fossero consentiti e quali meno. La prestazione è cresciuta nel secondo tempo, complice anche l’assenza di veri episodi complessi da valutare.


