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MP Var Room – Milan-Sassuolo, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Termina 1-5 la partita tra Milan e Sassuolo, aggiornando così la lunga serie di risultati negativi di un inizio di 2023 completamente nero per i rossoneri. Ad arbitrare la partita è stato Antonio Giua della sezione di Olbia. Si vada ora nella nostra consueta Var Room ad analizzare gli episodi chiave di una gara che ha molta carne al fuoco anche dal punto di vista arbitrale.

Al minuto nove del primo tempo Giroud segna un gran gol, ma la rete viene cancellata in seguito all’intervento del Var che giudica irregolare la posizione del francese al momento della conclusione; se pure di poco oltre il penultimo difendente è giusto non convalidare la rete.

Il Sassuolo nei minuti successivi va in vantaggio di 2 reti, ma non vi sono eventuali situazioni da chiarire in quanto sono entrambe assolutamente regolari. I rossoneri trovano al minuto 24 la rete che riaccende le speranze, questa volta convalidata sia dall’arbitro che dal Var. Inutili le proteste neroverdi per una possibile sbracciata del francese al momento del colpo di testa, in quanto lui utilizza il braccio come strumento e non come arma, con l’intento di trovare l’equilibro per colpire di testa; è giusta quindi la decisione del direttore di gara di concedere la rete.

Al minuto 45, suscita grandi proteste da parte dei calciatori rossoneri l’amonizione di Rebic che sbraccia il difensore del Sassuolo per cercare di liberarsi, ma lo fa in maniera irregolare. In questa situazione il croato utilizza il braccio come arma, a differenza di Giroud, in quanto cerca di divincolarsi dall’avversario ma lo fa colpendolo in volto. Per questo motivo siamo d’accordo con la decisione del fischietto sardo.

Riparte la seconda frazione di gioco. Dopo soltanto 1 minuto di gioco, Calabria va in contrasto con Traorè in area e per l’arbitro è calcio di rigore. Traorè ruba il tempo all’italiano che dunque è costretto ad inseguirlo e per fermarlo cerca anche di usare le mani; al momento del contatto tra i due il neroverde cade a terra, accentuando una leggera spinta del terzino del Milan; a nostro giudizio ci è sembrato un contatto non punibile con il penalty, in quanto entrambi i giocatori hanno cercare di divincolarsi e liberarsi dell’avversario, facendolo secondo i principi di gioco.

Al minuto 55 vi è ancora lavoro per il Var che interviene per annullare un altro gol al Milan, questa volta a Rebic per una posizione irregolare, anche se minima. L’elemento che viene analizzato per arrivare all’annullamento riguarda la scelta per cui il pallone che arriva a Rebic derivi da una giocata volontaria (“deliberate play”) o non volontaria (“non deliberate play”). L’arbitro è stato chiamato al Var proprio per valutare e capire la “giocabilità” del pallone che arriva al difensore; secondo lui la giocata che poi ha portato il pallone sui piedi di Rebic è stata involontaria. Difficile dare un giudizio obiettivo su questa decisione, dal momento che in casi complessi come questi ci si affida alla soggettività dell’arbitro e alla sua intuizione, oltre che al mero interpretamento della regolamento.

Gli animi si scaldano più del previsto e l’arbitro ora fatica a tenere le redini delle partita. Al minuto 60 vengono ammoniti sia Krunic che Kyriakopoulos per aver acceso una mini rissa a centrocampo. In questo caso il direttore di gara ha fatto correttamente.

Infine, oltre a citare alcune ammonizione corrette come quella di Gabbia per un fallo in ritardo e imprudente ai danni dell’avversario, vengono ammoniti anche Giroud e Tressoldi che, in seguito ad un contatto nell’area di rigore del Sassuolo, accendono una mischia, più precisamente una “mass confrontation” secondo il regolamento. Anche in questo caso corretto l’intervento del direttore di gara per comportamento antisportivo.

Termina una gara complessa per Giua che ha dovuto più volte sedare gli animi in campo. In certe occasioni è stato impreciso nel segnalare alcuni falli evidenti, tra cui uno sulla fascia sinistra rossonera subito da Rebic nel primo tempo. Si ha avuto l’impressione che in certi momenti si sia fatto scappare la gara, cercando poi di intervenire attraverso le ammonizioni.

L’atteggiamento dei calciatori in campo non lo ha per nulla aiutato. In conclusione giudichiamo sufficiente ma con alcune cose da rivedere la prova dell’arbitro, soprattutto considerando anche l’eccessivo numero di cartellini gialli dati, ben 12 in tutta la gara che simboleggia una difficoltà di gestione della gara in certi momento delicati.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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