Termina 2-2 la sfida dell’Olimpico tra Lazio e Milan valida per la terza giornata di campionato. Ad arbitrare il match è stato il signor Davide Massa della sezione di Imperia, coadiuvato dagli assistenti Mei e Alassio e dal quarto uomo Fourneau. Al Var presente Mazzoleni con l’Avar Sozza. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto durante la gara nella nostra Var Room.
Il primo tempo inizia su ritmi abbastanza blandi. La Lazio sembra però partire meglio, anche se è il Milan a trovare il vantaggio al minuto 8 con Pavlovic: dagli sviluppi di calcio d’angolo incorna di testa da pochi metri e batte Provedel. Il gol è regolare.
Al minuto 20 arriva la prima ammonizione della gara ai danni di Fofana che viene ammonito per aver bloccato una potenziale occasione da rete per i biancocelesti in ripartenza, la classica SPA. A giudicare dal replay l’ammonizione è sembrata eccessivamente severa, data la posizione della ripartenza e il minutaggio della gara.
Al minuto 39 arriva anche la prima ammonizione tra le fila dei padroni di casa: Rovella entra in maniera imprudente in tackle in scivolata ai danni di Loftus. Il giallo ci sta tutto.
Il primo tempo termina dopo 2 minuti di recupero con il vantaggio del Milan.
La ripresa inizia con una Lazio da subito più aggressiva e intenzionata a trovare il pareggio, se pur comunque attaccando con un pò di confusione. Al minuto 62 trova il gol del pareggio con Castellanos che viene servito al centro dell’area dalla sinistra da un pallone di Tavares. La rete è regolare. Dopo soltanto 4 minuti arriva anche la rete del vantaggio biancoceleste: azione simile al gol precedente che vede Tavares sfondare da sinistra e mettere in mezzo per Dia che non può sbagliare. 2-1 e gol regolare. Al minuto 64 Zaccagni è protagonista della più classica delle SPA fermando una ripartenza di Loftus Cheek. Giallo sacrosanto.
Al minuto 72 i rossoneri pareggiano nuovamente i conti grazie a Leao: giocata in velocità che coinvolge Theo, Abraham e Leao il quale davanti a Provedel calcia forte di destra e segna. 2-2, rete valida. Al minuto 85 viene ammonito per proteste Patric in quanto voleva l’assegnazione di un calcio di rigore per un fallo di mano di Terracciano in area di rigore. Come mostrano i replay, il tocco di braccio c’è ma non è assolutamente punibile, dal momento che l’italiano ha effettuato una scivolata e il pallone sbatte prima sulle gambe e poi sul braccio. Giusta la decisione del direttore di gara.

Massa assegna 5 minuti di recupero. Al minuto 91 viene ammonito Terracciano per aver trattenuto sulla fascia l’avversario, impedendo così una ripartenza. Ammonizione ineccepibile. Due minuti dopo Guendouzi riceve lo stesso trattamento disciplinare per un fallo su Musah a metà campo in cui lo atterrà impedendogli di portare avanti un’azione offensiva. Anche qua giusto il cartellino.
La partita termina con il risultato finale di 2-2 con 6 ammonizioni.
La prova del fischietto di Imperia è stata autorevole. Deciso nel dialogo con i giocatori e nelle gestualità nell’occasione del rigore richiesto dalla Lazio per il fallo di mano in area di Terracciano. Nel complesso puntuale e preciso negli interventi, non sbaglia praticamente nulla.


