Termina 1-2 il derby di Milano tra Inter e Milan valevole per la quinta giornata del campionato di serie A. Ad arbitrare il match è stato il signor Maurizio Mariani della sezione di Aprilia coadiuvato dagli assistenti Bindoni e Tegoni e dal quarto uomo Ayroldi. Al Var presenti Di Paolo e Paterna. Come di consueto si vada ora ad analizzare quanto accaduto nella nostra Var Room.
Il primo tempo inizia con un Milan che scende in campo in maniera convinta approcciando bene il match e costringendo i nerazzurri ad abbassarsi. Al minuto 10 arriva il vantaggio del Milan: Pulisic intercetta un pallone a centrocampo e inizia una progressione indisturbata verso la porta dove batte Sommer. Rimane un dubbio ad inizio azione per un possibile tocco di braccio dello statunitense, tocco che però i replay e il Var confermano non esserci stato.
Gli animi si iniziano a scaldare: Pulisic, dopo aver commesso fallo su Bastoni cerca di ritardare la ripresa del gioco di quest’ultimo che risponde spingendo via lo statunitense. Abraham a sua volta risponde e inizia un parapiglia tra lui e bastoni e che coinvolge pure Morata. Mariani prontamente interviene ammonendo verbalmente i giocatori per sedare gli animi. Al minuto 16 Lautaro cade a terra dopo un intervento di Gabbia in scivolata; il fallo sembra esserci ma Mariani fischia fallo in fabore dei rossoneri. I replay mostrano in realtà come la decisione del fischietto di Aprilia sia corretta, poichè l’italiano è arrivato in anticipo sul pallone.
Al minuto 18 arriva la prima ammonizione della partita: Mkhitaryan ferma Theo lanciato fuori dalla sua area di rigore in maniera irregolare, non guardando mai il pallone ma solo l’avversario. Il cartellino giallo per aver bloccato una ripartenza in maniera antisportiva è corretto. Al minuto 19 Morata cade in area dopo uno scontro con Pavard: Mariani non fischia nulla e il var conferma la sua decisione: il francese si scontra con lo spagnolo ma non allarga mai il gomito e quindi non c’è alcun fallo.
Al minuto 27 arriva il pareggio dell’Inter: Lautaro serve Di Marco in area di rigore che da posizione ravvicinata batte Maignan e confeziona l’1-1. Il gol è regolare. Al minuto 37 Fofana atterra Dumfries a centrocampo; l’azione prosegue e dopo che si concretizza Mariani ammonisce Fofana. La decisione è corretta. Dopo soltanto 2 minuti Calhanoglu ferma irregolarmente Morata in ripartenza e viene ammonito: giusta anche in questo caso l’interpretazione del direttore di gara. Dopo 1 minuto di recupero termina il primo tempo sul risultato di 1-1.
Ricomincia il secondo tempo: dopo soli 3 minuti di gioco il Milan protesta per un intervento in ritardo di Sommer che, dopo aver sbagliato un controllo, recupera su Abraham in tackle in scivolata. Per Mariani non c’è nulla e anche i replay mostrano come lo svizzero sia arrivato comunque prima sul pallone, se pur poi, per una dinamica naturale, colpisca anche Abraham. Al minuto 59 Pavard entra in netto ritardo su Leao in tackle. Mariani fischia il fallo ma non estrae il cartellino giallo. Secondo noi l’ammonizione sarebbe stata corretta per imprudenza.
Al minuto 65 si concretizza il primo vero abbaglio della partita per Mariani che vede Lautaro toccare con la mano il pallone in area di rigore e assegna il penalty. Viene però prontamente richiamato dal Var che gli mostra come il tocco sia stato fatto con la spalla e non con il braccio, ovvero una zona non punibile, secondo il regolamento.

Al minuto 87 Fofana anticipa il subentrato Asllani che lo ferma in ripartenza e lo stesso avviene per Di Marco che sgambetta Loftus-Cheek anch’egli in ripartenza. Decisioni corrette. Un minuto dopo arriva il vantaggio rossonero: Gabbia svetta di testa sulla pennellata di Pulisic da calcio di punizione e incorna in rete; niente da fare per Sommer, gol regolare. Dopo 6 minuti di recupero decretati, il match termina con la vittoria del Milan.
Una prestazione fatta di alti e bassi quella di Mariani. Molto bravo con il dialogo a cercare di calmare le acque in campo dopo pochi minuti. Dopo un primo tempo ineccepibile, l’errore sul calcio di rigore sicuramente pesa, ma è bravo il Var a richiamarlo prontamente a cambiare decisione. Probabilmente all’appello manca un’ammonizione per Pavard per il fallo su Leao nel secondo tempo. Per il resto una partita comunque positiva, con quale aspetto da correggere.


