Ultimi centottanta minuti prima della fine della stagione, mentre già si pensa alla prossima. In vista della nuova annata c’è un Milan che si prepara ad una semi rivoluzione che parte dalla direzione tecnica: l’addio con doveroso ringraziamento a Stefano Pioli e l’inizio di una nuova era, con un nuovo mister. Ma i primi verdetti riguardano chi ha già dichiarato che sarà l’ultima stagione in maglia Milan, come Giroud e Kjaer, e chi pensa al futuro con l’obiettivo di tornare al vertice e vincere con il rossonero addosso, come Rafa Leao o Malick Thiaw.
Dilemma difesa, serve una rivoluzione?
È proprio dal discorso legato alla difesa in toto che nasce il nostro approfondimento odierno legato ai centrali del Milan e alla possibilità di continuare insieme nella prossima stagione. In via Aldo Rossi, al netto di chi sarò il nuovo tecnico (dettaglio non di poco conto e che speriamo di scoprire presto) ci si interroga sul futuro degli elementi della rosa, in virtù di numeri poco incoraggianti nell’ultima annata, per restituire al Milan un pacchetto arretrato forte, solido, dal quale costruire il prossimo futuro. Possibilmente vincente.
Focus sui centrali. Certi dell’addio, come detto, Simon Kjaer e Mattia Caldara, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno. Si aprono invece diversi scenari per Tomori, Kalulu, Thiaw e Gabbia. Paradossalmente rispetto a quanto visto la scorsa estate, l’unico certo di mantenere un posto nella difesa del Diavolo è proprio Matteo Gabbia.
Dal prestito di cinque mesi scarsi al Villarreal, al ritorno in rossonero per strappare meritati applausi da tutti. Per gli altri tre compagni di reparto, invece, resta un grande punto interrogativo a cui probabilmente solo il nuovo allenatore saprà rispondere. Sarà rivoluzione? La sensazione è che il Milan procederà all’innesto di almeno due centrali difensivi di spessore per alzare ulteriormente il livello. Qualcuno, tra quelli in rosa, potrebbe seriamente salutare.


