I ricordi al Bluenergy Stadium sono tutt’altro che positivi per Mike Maignan. L’ultima volta ad Udine venne preso di mira da offese razziste da parte di alcuni tifosi presenti nella Curva Nord friulana e decise di abbandonare la porta e il terreno di gioco, prima di tornarci convinto dai compagni. Oggi, 15 mesi dopo l’accaduto, il francese torna sul luogo del delitto, consapevole che ci sarà un ambiente ostile ad accoglierlo. Lui è definito “sereno” da chi gli sta vicino.
A dedicare un approfondimento sul tema ci pensano il Corriere della Sera e la Repubblica. Entrambi i quotidiani si concentrano su questa prima partita, quella contro l’Udinese, e sulla seconda, quella per il rinnovo. Ci sarebbe un po’ di tensione nei discorsi sul suo futuro, perché la situazione è congelata da tempo. Rispetto all’offerta iniziale da 5 milioni, la dirigenza del Milan ha riformulato la proposta al ribasso a 4,5 milioni e attende una risposta. Il suo attuale contratto scade nel giugno 2026 e chi gli è vicino racconta di un Maignan nervoso. Qualora le cose non dovessero sbloccarsi a breve, il portiere transalpino potrebbe decidere di arrivare a scadenza e scegliere da solo la destinazione futura, provocando un danno economico al club.


