Ivan Juric ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport al termine di Torino-Milan, match perso 3-1 dai rossoneri. Ecco l’analisi del match del tecnico granata.
“Abbiamo fatto una bella partita, volevamo vincere per andare in Europa e ora siamo veramente vicini. Dobbiamo provare a vincere l’ultima, ma sarà difficile. Questa sera c’erano diversi giocatori acciaccati, hanno stretto i denti e fatto una partita importante. Lo stimolo e il fuoco ce l’abbiamo da sempre. In tanti hanno fatto una stagione oltre le attese. Siamo tutti molto soddisfatti. Ultimi 90′ a Bergamo? Gasp sta facendo l’ennesimo miracolo, è un top europeo: due finali, Champions di nuovo. Conoscendolo non vuole perdere nemmeno le partitine, immagina una partita vera“.
Juric conclude: “L’Europa cambia il mio destino? No. C’è sempre una situazione di poca gioia, tanta polemica. Non ci sono le condizioni. A me piace che si rema tutti dalla stessa parte. Anche facendo una stagione favolosa, ci sono state situazioni non di grandissima gioia. Con il tempo ti logora un po’. Meglio così. Parlo in generale. Io vado d’accordo con tutti. C’è troppa critica da tutte le parti, non ci si avvicina tutti per il bene del Toro. Con il tempo provi a cambiare qualcosa, ma ti accorgi che non succede nulla. Mi piacerebbe portare la squadra in Europa, sarebbe un risultato storico. È stato un lavoro triennale fantastico. Il mio futuro? La concentrazione massima è sui ragazzi. Abbiamo avuto tanta sfiga con i ragazzi infortunati, siamo riusciti ad andare oltre. Ci stiamo divertendo da matti al Filadelfia con la Primavera, i giovani. Abbiamo creato una bellissima cosa. Mi dispiace tutto il resto. La squadra sta dando tutto, ma sempre manca qualcosa. Io ho avuto esperienze diverse a Genova, Verona. A me piacerebbe più amore, più felicità, meno litigi e godersi questa partita. Andiamo a Bergamo a giocarci l’Europa davanti al Napoli: non c’è la giusta sensazione del duro lavoro svolto. C’è un po’ di tutto“.


