L’ex Milan Theo Hernandez ha rilasciato una lunga intervista al giornale spagnolo AS in cui ha parlato anche della scelta di andare all’Al-Hilal e le altre offerte ricevute l’anno scorso. Di seguito le sue parole.
Theo Hernandez se questo è il suo momento migliore in carriera
«Sì, penso di sì. Anche se ti direi che il 2022 è stato un anno fantastico anche a livello personale. Credo di aver lavorato molto bene quest’anno in Arabia Saudita. Mi sento bene fisicamente e spero che sia un buon Mondiale per me e per tutta la squadra».
Se ha temuto di perdere la nazionale
«No, non ho avuto timori. È vero che la gente pensa che quando vai a giocare in Arabia Saudita, inevitabilmente il livello cala. Ma se analizzi i giocatori che ci sono nel campionato saudita, il livello non cala. Anzi, ora sta crescendo ancora di più. Prima si poteva pensare che il livello fosse più basso, ma ora le squadre si stanno rafforzando e, guardando le rose di ogni squadra, penso che il livello stia salendo parecchio. Non credo che il mio livello scenderà. Poi abbiamo il caso di Cancelo, che veniva dall’Arabia Saudita e ha giocato nel Barcellona, o anche quello di Kanté, che era in Arabia ed è tornato a un grande livello. Penso di essere ancora giovane e che in futuro potrò tornare senza problemi in Europa».
Se l’anno scorso sarebbe potuto andare all’Atletico Madrid
«Sì, era una possibilità. C’erano molte offerte. Diverse squadre mi volevano. Andare all’Atlético era una possibilità. Come ti dicevo, ho accettato di andare all’Al Hilal perché volevo un grande cambiamento nella mia carriera. Soprattutto a livello sportivo. Sono molto contento di aver firmato con loro. La mia famiglia e i miei figli stanno bene e, di conseguenza, anch’io sto bene».
Sulle differenze tra Arabia ed Europa
«È tutto diverso. La cultura è molto diversa. Penso di essermi adattato alla grande. Ho fatto una grande stagione, con alti e bassi ovviamente, perché i giocatori non possono essere sempre al 100%, ma la verità è che sono molto felice e contento di essere lì. Come ti ho detto, mia moglie sta bene e i miei figli sono felici, il che è molto importante per me. Sono molto contento. Mi restano due anni di contratto e spero di restare per altre stagioni».


