Theo Hernandez: “Sono riuscito ad adattarmi al calcio italiano, voglio riportare il Milan in alto”

L’esterno sinistro rossonero Theo Hernandez, ai microfoni dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha parlato della situazione di emergenza sanitaria che si è venuta a creare e della sua prima annata da giocatore del Milan: “Sto lavorando giorno per giorno per poter offrire al Milan la mia versione migliore quando si tornerà a giocare. È un momento difficile per tutti, l’ho preso con rassegnazione. Dobbiamo pensare soprattutto alla nostra salute e a quella delle nostre famiglie. Dobbiamo seguire le indicazioni fornite e aspettare con ansia e pazienza che la situazione possa tornare alla normalità”.

Sui suoi primi mesi in rossonero: “È stato un anno molto importante per me. Mi sono adattato molto rapidamente a un nuovo campionato e alla pressione di un grande club. La fiducia dello staff tecnico, l’aiuto dei compagni e l’affetto che i nostri tifosi mi danno sono fondamentali. La fiducia di Pioli è decisiva. Essere in un grande club e avere l’opportunità di imparare dai migliori è tra gli aspetti che apprezzo di più”.

Sui gol segnati e sulla sua importanza in fase offensiva: “È soprattutto merito del lavoro quotidiano e poi da subito ho avuto la sensazione di essermi adattato completamente a tutto ciò che avevo intorno. Penso alla squadra nel suo insieme, ai miei compagni dentro e fuori dal campo, alla città, alla cultura di un nuovo Paese, alla filosofia del club e allo svago. Tutti questi fattori messi insieme hanno favorito il miglioramento dei miei numeri. Sono ancora molto giovane e ho margini di miglioramento. Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Qui ho tutto ciò che mi serve per far bene, dipende da me e dal mio lavoro”.

Su Ibrahimovic: “Stare con Zlatan è un’opportunità per crescere insieme a uno dei migliori giocatori al mondo”.

Sui suoi obiettivi e sulla possibilità di diventare un leader: “Mi mancano ancora tante partite e soprattutto mi manca l’esperienza per poter dire di essere un leader. Mi sento importante in una grande squadra e questo mi riempie di fiducia. Maldini è sempre stato un riferimento per me. Tutti vorrebbero confrontarsi in un personaggio come lui, ha vissuto una carriera gloriosa e rappresenta il Milan. Quando hai di fronte un campione simile c’è poco da pensare. Sono contento che lui e suo figlio Daniel si siano ripresi. Voglio riportare il nostro Milan dove merita per la sua storia e l’amore dei suoi tifosi”.

Sulla ripresa del campionato: “Non voglio immaginare l’ipotesi di uno stop definitivo. Vogliamo tornare sul campo, siamo professionisti e appassionati. Vogliamo ridare ai nostri sostenitori la gioia di tifare e di emozionarsi per la nostra maglia e per i nostri successi. Vogliamo partecipare attivamente alla riapertura del Paese anche assumendoci dei rischi. Il calcio può aiutare concretamente a tornare alla normalità”.

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