Il terremoto seguito alla debacle dell’Italia in Bosnia non scuote soltanto il mondo del calcio, ma arriva fino ai piani alti della politica. Secondo quanto riportato da La Stampa, il governo vuole evitare un nuovo scenario con un presidente FIGC non allineato e con un peso maggiore rispetto all’attuale gestione targata Gabriele Gravina.
Da Palazzo Chigi, infatti, emergerebbe una linea chiara: non affidare la guida del calcio italiano a Giovanni Malagò, da tempo in contrasto con l’esecutivo di centrodestra. Una posizione che starebbe spingendo il ministro per lo Sport Andrea Abodi a valutare soluzioni alternative.
Il tentativo per Maldini e la risposta
Tra i primi nomi sondati ci sarebbe quello di Paolo Maldini. Abodi avrebbe avviato un contatto esplorativo – non concordato con il governo e per questo poco gradito – per capire la disponibilità dell’ex dirigente e capitano del Milan. Tuttavia, Maldini avrebbe espresso perplessità, ritenendo di non poter incidere realmente in un contesto simile. La scelta, in ogni caso, non sarà immediata: ci sono circa due mesi e mezzo per arrivare a una decisione condivisa e ponderata.
Le alternative: Lotito spinge, Del Piero e Marotta in corsa
Nel frattempo, si muovono anche altri attori del calcio italiano. Claudio Lotito starebbe lavorando dietro le quinte, riaprendo la pista che porta a Alessandro Del Piero, già suggerito in passato da ambienti vicini al patron biancoceleste.
Resta inoltre forte e apprezzata la candidatura di Giuseppe Marotta, attuale presidente dell’Inter, che però non sembrerebbe intenzionato a lasciare il club nerazzurro.


