Filippo Terracciano, di rientro al Milan dopo la retrocessione della Cremonese, è stato ospite al podcast de La Gazzetta dello Sport, “Tutti teorici“. Ecco i temi trattati riferiti ai colori rossoneri.
UN ANNO DI CRESCITA
«Se sei in un contesto come il Milan e giochi poco perdi l’esperienza maturata sul campo, ma impari tante altre cose. Quando passi dal Verona al Milan senti un abisso. Io l’ho vissuta con un trasporto esagerato, ma senti che è tutto diverso. Un errore al Verona o alla Cremonese non è un errore al Milan. Anche gli eventi mediatici e il resto, ci sono i pro e i contri».
«Retrocessione? Non è bello, ma per me è un’annata di crescita. Prendo di buono quanto fatto, tra minuti in campo e leadership. Ogni domenica in questi contesti è la vita, sei sotto stress. Da questo aspetto ho imparato, è molto diverso rispetto a stare in una squadra dominante».
«Con Fonseca ho vissuto una difesa dominante. È più divertente, è più stimolante. Tutti giochiamo a calcio per avere il pallone tra i piedi. Ci sono squadre come l’Arsenal, il Milan o il Parma dove la fase difensiva è il sistema di gioco predefinito. Se vuoi farlo devi avere certi interpreti».



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