Dall’allenatore alle scelte di mercato: come cambia la strategia del Milan senza coppe?

La pesante sconfitta dell’Olimpico, la seconda nel giro di pochi giorni, ha definitivamente condannato il Milan ad un 2025/2026 senza coppe, un fatto che non accadeva da quasi dieci anni. Si è decisamente toccato il punto più basso, almeno per quel che riguarda l’ultimo decennio. E iniziando a pensare un po’ oltre la futile partita di sabato, col Monza, già nascono i primi interrogativi. Quale sarà la strategia del Milan, ora che non può contare su un’annata con le Coppe?

Sicuramente dei cambiamenti rispetto alle previsioni ci saranno, dal punto che l’assenza di impegni infrasettimanali comporterà molto più tempo “libero” e necessiterà, probabilmente, di minor materiale umano rispetto al solito. Due temi che vien curioso analizzare, per provare a prevedere se e come cambieranno le strategie in via Aldo Rossi, in vista della prossima stagione che prevederà solamente Serie A e Supercoppa.

Per quanto concerne la guida tecnica, prima di tutto serve chiarezza. Al di là del maggior tempo a disposizione e di tutti i discorsi connessi, la priorità è l’unità d’intenti e la convinzione verso un’unica direzione. Tra Ibra, Furlani e l’ipotetico direttore sportivo. Perché se è vero che la settimana libera favorirebbe l’inserimento di un tecnico anche tatticamente più esigente, è altrettanto vero che senza una dirigenza presente e unita, i risultati non arriveranno. E la prova l’abbiamo avuta in questa stagione. Senza ombra di dubbio l’assenza di impegni potrebbe rivelarsi un piccolo vantaggio – vedi il Napoli di Conte – ma a patto che ci sia un ambiente sano e coeso.

Venendo ai giocatori, l’assenza di coppe porta ad alcune riflessioni. In questi anni si è sempre ragionato sul “doppio per ruolo”, ma a questo punto potrebbe non esser necessario. Vedi il vice Theo, ad esempio. Avrebbe ancora senso garantire un vero e proprio sostituto al francese, che nel caso potrebbe essere rimpiazzato dal “jolly” Jimenez? Valutazione che può esser estesa anche alla prima punta. Tre attaccanti son troppi. E con Gimenez appena acquistato e Jovic sotto contratto, vien facile pensare che a farne le spese sarà Abraham, direzione Roma. Poi molto dipenderà dal nuovo tecnico e dal nuovo sistema di gioco. Ma la sensazione è che l’abbondanza sarà un tema. Forse anche per questo è bene che il nuovo progetto, tra direttore sportivo e allenatore, venga messo a punto alla svelta. Altrimenti sarà ulteriore tempo perso. E pare ne sia già stato perso a sufficienza.

Milan: Giorgio Furlani (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Giorgio Furlani (Photo Credit: IPA Agency)
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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