Stam: “Mi volevano Juve e Inter, ma ho scelto il Milan senza pensarci. Ancelotti numero uno”

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Jaap Stam, ex rossonero, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

LAZIO – «Non mi sorprende che stia volando. Sono anni che lavorano bene, possono vincere lo scudetto. Quando lasciai la Lazio nel 2004 c’erano molti problemi societari, adesso è tutta un’altra storia. Inzaghi mi ha impressionato, con lui tutti rendono al top, in ogni posizione. È un tecnico di gioco e di carattere. Se la squadra rende così bene è solo merito suo».

INZAGHI – «Un aneddoto? Nel 1999 ci sfidiamo in Supercoppa a Montecarlo, Lazio-Manchester. In uno scontro con me si frattura il setto nasale ed esce. Vengono montate delle storie, poi nel 2001 arrivo alla Lazio e la stampa riprende il caso, scrivendo cose del tipo “Stam contro Inzaghi”. Non accadde nulla, solo battute. Ricordo che nello spogliatoio, i primi giorni, alcuni compagni come Mihajlovic o Nesta sfottevano Simone di continuo. “Sta arrivando Stam, occhio…”. Una storia divertente. Alla Lazio sono stato bene, in allenamento sfidavo sempre Sinisa sui calci di punizione ma vinceva sempre lui. Gli mando un forte abbraccio».

MILAN – «Mi volevano Juve e Inter, ma scelsi i rossoneri senza pensarci. Sono cresciuto con Van Basten, Gullit e Rijkaard, non potevo rifiutare. Guardavo a destra a vedevo Kakà, Inzaghi e Nesta; a sinistra c’erano Crespo, Cafu, Maldini e Gattuso. Ancelotti era il numero uno».

ISTANBUL – «Un incubo. Nel 1999 ho vinto il “treble” con lo United, ma mi chiedono sempre cos’è successo all’intervallo col Liverpool. Circolano storie da anni, tutte false. Ancelotti ci disse di tenere alta la guardia, ma subimmo 3 gol in 6 minuti e non ci riprendemmo più».

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