Sousa (ex ct delle giovanili del Portogallo): “Dalot sa adattarsi a qualsiasi sistema di gioco. Leao deve esprimersi con costanza”

Vi abbiamo raccontato di come il Milan questa sera a Benevento si affiderà – date le assenze di Hernandez ed Ibrahimovic – ai due giovani portoghesi Diogo Dalot e Rafael Leao. Probabilmente, nessuno li conosce meglio di Helio Sousa, attuale ct del Bahrein, ma con un passato ricco di successi da selezionatore delle giovanili del Portogallo. E nella squadra con cui ha vinto l’Europeo Under 17 del 2016, c’erano anche i due rossoneri. Sousa ha parlato alla Gazzetta dello Sport, per raccontare meglio Dalot e Leao.

Su Dalot, il ct spiega: “Sicuramente non avete ancora visto il meglio di Dalot, perché le sue capacità sono enormi. Però si è già visto molto di più di quello che ha mostrato a Manchester, ora Diogo è tornato in pista per essere tra i più grandi laterali del mondo. I suoi punti di forza? La capacità di giocare uno contro uno nella trequarti avversaria e la qualità che ha nel crossare e finalizzare. Tra club e nazionali ha sempre giocato per vincere. Credo sia uno dei giocatori del Milan con il maggior numero di titoli vinti nonostante l’età. Il Milan è la prosecuzione dell’anno passato, Dalot è arrivato in una squadra continua, con una buona base e ottimi giocatori, come Calabria: normale che debba lottare. Ha già molta esperienza. Oltre che una naturale qualità e capacità di apprendimento, ha anche la capacità di adattarsi a qualsiasi sistema di gioco. Senza dimenticare che ci sono molte altre variabili che aiutano il giocatore ad esprimere le sue capacità in un determinato momento e in una determinata squadra. Mi sembra che in questo momento queste altre variabili siano molto importanti per permettere a Dalot di esprimersi al meglio. Credo che debba continuare a fare quello che ha fatto finora, ovvero cogliere ogni occasione per poter dire: «Eccomi qui, potete contare su di me». E affermare le sue qualità, che sono già venute fuori in alcuni momenti delle partite giocate. Si impara e si migliora sempre, ma Dalot è avvantaggiato perché gli piace ascoltare. È sempre stato un terzino molto offensivo e ha giocato in squadre che di solito avevano un’alta percentuale di possesso palla, dal 60% in su, ecco perché deve crescere in fase difensiva, e diventare più completo. So che con l’esperienza che sta vivendo a Milano potrà diventare più completo e più forte. Dalot ha potenzialità ed è ancora giovane. Ha una margine di crescita enorme”.

Sousa parla poi di Leao: “La continuità è la sua più grande sfida. Potenziale incredibile, ma deve essere più costante. Anche se è già più concreto rispetto al passato, e non dimentichiamo che è ancora giovane. Vice Ibra? Di Ibra ce n’è uno solo, è unico e non ne arriveranno altri… Anche Leao può diventare un giocatore fantastico, quando riesce a esprimere con costanza tutto il potenziale che gli viene riconosciuto. Solo Pioli è in grado di dire se Rafa è il sostituto di Ibra, perché solo lui è in possesso di tutti i dati legati alla preparazione, solo lui può valutarlo davvero. Leao è forte sotto tutti gli aspetti: fisici, tecnici e tattici. Ed è sempre più calato nel gioco del Milan. Deve riuscire a dimostrare e realizzare il suo pieno potenziale, le sue qualità in ogni partita, in ogni momento”.

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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