L’ultima gara del Milan è datata 15 marzo 2025, in campionato col Como. Tredici gironi per la maggior parte dei terrestri, un mese invece per i tifosi rossoneri. Sì perché le indiscrezioni sul Diavolo son state così tante che hanno finito per cambiare la percezione del tempo.
In questa sosta ci sono stati in pratica gli avvenimenti del nuovo DS e del nuovo allenatore. Si è passati da Tare a Paratici e da Allegri a Fabregas. Il tutto nello spazio di qualche giorno naturalmente. Con annessi movimenti di mercato dei calciatori, perché a giorni alterni i big son stati piazzati in diversi altri club europei.
Abbiamo imparato ormai che quando la stampa banchetta così sulle vicende societarie di via Aldo Rossi, tante volte alla fine ci azzecca anche e questo significherebbe ancora una volta che il grado di confusione ai vertici è davvero alto.
È intanto ricomparso Ibrahimovic dopo una latitanza da Milanello e anche dai social durata settimane. Una situazione insolita per Zlatan che naturalmente a lato delle questioni milaniste ha comunque avuto spazio anch’essa sui giornali.
Ed il problema è proprio questo. Al centro sportivo di Carnago i giornalisti fanno l’appello quotidianamente e tutte le mattine sappiamo quale dirigente è stato a Milanello e per quante ore. È l’unico club in Italia per quale c’è questo rito mediatico al limite dello stalkeraggio.
L’amara realtà è che finché ci saranno queste chiacchiere attorno alla squadra sarà difficilissimo poter lavorare in un ambiente sano. A farne principalmente le spese sono i calciatori il cui rendimento è spesso negativo e gli allenatori che a Milano arrivano col coraggio e ambizione e in poco tempo vedono moltiplicarsi rughe e capelli bianchi. Qualcuno si è accorto che intanto starebbe allenando ancora Conceicao?


