In un mese di giugno iniziato col botto, soprattutto a causa del valzer per le panchine, Massimiliano Allegri ha fretta di vedere il proprio Milan prendere forma. La brusca frenata della scorsa stagione, ha lasciato strascichi importanti, e ferite aperte che i tifosi, l’ambiente rossonero e i giocatori, devono chiudere. Tra i calciatori, c’è chi lo farà andando a giocare altrove, chi invece proverà a riprendersi San Siro, e poi c’è la dirigenza, che dopo aver ammesso le proprie colpe, sta cercando di ricostruire con decisione. Prima, però, le cessioni, iniziando da Reijnders e Kalulu, passando per Theo Hernandez e Maignan.
Proprio dalla forza di un grande allenatore come Max Allegri, e da un direttore sportivo dalle grandi conoscenze, che il Milan può ripartire. Undici anni dopo, alla guida del timone ci sarà il tecnico livornese, che nel frattempo ha vinto tutto quello che c’era da vincere in Italia, ed ha sfiorato la coppa dalle grandi orecchie per ben due volte, con la Juventus. Un lontano ricordo quell’esonero, in una sera di fine gennaio, in cui Berardi fece ammattire la difesa del Diavolo, segnando quattro reti, mettendo fine alla prima esperienza di Max col Milan. Ma adesso è un’altra storia…
E’ DI NUOVO SFIDA TRA ALLEGRI E CONTE: TREDICI ANNI DOPO IL TECNICO LIVORNESE CERCA RIVINCITA
Nella stagione 25/26, andrà nuovamente in scena una delle sfide più intriganti degli ultimi venti anni di Serie A, ovvero tra Max Allegri ed Antonio Conte. Tutto è iniziato il 25 febbraio del 2012: quella sera a San Siro, tra le polemiche del “gol di Muntari”, Conte riuscì a restare attaccato ad un Diavolo che cercava la fuga in campionato, mettendo pressione a Max e alla sua squadra. A fine anno, come andò a finire lo sappiamo tutti. Juventus campione d’Italia, e l’inizio di un decennio di dominio bianconero, contraddistinto, però, da un passaggio di consegne quasi inaspettato. Perché tra Allegri e Conte, c’è sempre un filo che li unisce. Infatti, nell’estate del 2014, Conte decise, come un fulmine a ciel sereno, di lasciare il club di Torino, facendo iniziare l’era Allegri.
Undici anni dopo, i due allenatori hanno vinto – in due – 11 degli ultimi 15 campionati. Un dominio quasi incontrastato, con Allegri che guida questa particolare classifica con 6 scudetti, mentre Conte, fresco vincitore con il Napoli, segue a 5. In una Serie A, dove si sono avvicendati allenatori alla prima vittoria del campionato, quest’anno si riparte con due tecnici che sanno già molto bene, come si conquista uno scudetto. Dall’aggressività di Conte, all’equilibrio di Allegri, entrambi sembrano partire ad armi pari, a livello di esperienza.
Per Max, questa volta, ci sarà uno stimolo ancora più forte: i due, non si sono più ritrovati da avversari in Serie A. L’ultima volta, fu nella stagione 2013/14, in cui l’esperienza di Allegri al Milan era in fase calante, mentre Conte continuava a martellare i suoi giocatori. Le dinamiche del campionato, questa volta, sono un pò diverse: ora il Diavolo può investire di più, e Max ha la possibilità di costruire una squadra a suo piacimento. Anche Conte, però, potrà fare lo stesso. Infatti, il patto tra Conte ed De Laurentiis, è quello di dare maggiore manovra sul calciomercato, al tecnico salentino. Ma Allegri non ha dimenticato quello scudetto “scippato” dalla Juventus di Conte nel 2012, e vorrà approfittare del “fastidio Champions” per restare attaccato al Napoli e provare a vendicarsi, 13 anni dopo.


