La FIGC si è mossa per incentivare l’acquisto di giocatori Under 23 italiani da parte delle squadre di Serie A in modo da valorizzare i giovani azzurri e da favorire gli investimenti nei vivai.
Serie A: la mossa della FIGC
A riportarlo è La Repubblica, secondo cui nell’impianto approvato oggi dalla FIGC, che prevede che dal mercato estivo del 2026 l’indicatore del costo del lavoro allargato (rapporto tra costi e fatturato) passi da 0.8 a 0.7, è stata inserita una mossa per favorire l’acquisto di U23 italiani: dal numeratore saranno esclusi il costo e i relativi ammortamenti dei calciatori U23.
Niente imposizioni quindi, ma un passo per spingere i Club, non solo quelli in difficoltà economica, a puntare sui giovani azzurri.
Le parole di Gravina
“È previsto questo vantaggio per le società che valorizzeranno i giovani selezionabili, per la Serie A riguarderà gli Under 23, stiamo valutando con Serie B e Serie C se abbassare la soglia agli Under 21. Il nostro è un passo concreto nell’ottica della valorizzazione dei giovani. Le società di capitale non possono ricevere una limitazione all’esercizio della loro attività economica. Pensare a provvedimenti che impongono l’uso di italiani non è possibile. Togliamocelo dalla testa. È percorribile la strada dell’incentivazione, quella sì. E passa da un’ipotesi di modifica della legge Melandri. Di sicuro va cambiata la cultura degli investimenti. I vivai vengono considerati un costo e non un investimento, ed è sbagliato”.


