Sapete cosa hanno in comune Manuel De Luca della Cremonese (oggi in prestito al Modena), Juan Cabal della Juventus e Edoardo Iannoni del Sassuolo? Sono gli unici tre giocatori che finora, nella Serie A 2025-2026, hanno una media gol per minuti giocati migliore di Christian Pulisic. Considerando, però, il numero di gol segnati dai succitati (due per Cabal, uno a testa per gli altri due) si può dire senza possibilità di essere smentiti che l’americano del Milan sia ad oggi il giocatore più decisivo a calcare i campi del massimo campionato italiano.
La media di un gol ogni 74 minuti è straordinaria, per un giocatore che ha messo a referto otto reti in undici partite giocate, di cui solo sette da titolare. Il tutto, infatti, in una stagione mai così sfortunata dal punto di vista “sanitario”, visti gli infortuni subiti: prima alla caviglia nel precampionato e poi al flessore ad ottobre in Nazionale. Per fare un paragone, Lautaro Martinez – che al momento (si sta giocando in questi minuti Atalanta-Inter) divide lo scettro di capocannoniere con Pulisic – di minuti ne ha giocati di fatto il doppio (1200 contro 600).
Cambiano gli allenatori, ma non l’imprescindibilità di Pulisic
L’argentino condivide con Captain America anche un altro primato: sono gli unici giocatori dalla stagione 2023/2024 (da quando, cioè, Pulisic è in Italia), ad aver preso parte ad almeno 50 gol in Serie A, con l’ex Chelsea che oggi ha raggiunto quota 31 reti e 19 assist. In queste due stagioni e mezzo, sulla panchina rossonera si sono susseguiti quattro allenatori (Pioli, Fonseca, Conceicao ed ora Allegri), ma quella che non è mai mutata è l’assoluta indispensabilità di Pulisic per le fortune del club rossonero.
Chris è stato sin da subito un leader tecnico e carismatico della squadra, ed il fatto che oggi, insieme a Modric, abbia “consegnato” a Nkunku il pallone per calciare il rigore del 2-0, è stata un’ulteriore testimonianza di questi anni. Ecco perché in via Aldo Rossi farebbero bene ad affrontare il dossier sul contratto dell’americano. Con calma, certo, ma nemmeno troppa. Pulisic è in scadenza nel 2027 e all’interno del suo contratto esiste una clausola che il club può esercitare unilateralmente per arrivare al 2028.
Pulisic, ora si riapre il dossier rinnovo?
Pare scontato che la dirigenza rossonera sarà pronta ad esercitarla a fine stagione qualora la fase di stallo si prolungasse ancora, ma Pulisic va gratificato soprattutto dal punto di vista economico, visto che il capitano della nazionale USA è “solo” quarto nella classifica dei più pagati tra i rossoneri, a pari merito con Loftus-Cheek e dietro a Leao, Nkunku e Rabiot.
Indiscrezioni di mercato vogliono che il Diavolo avesse pronto il contratto da far firmare a Pulisic già nella scorsa primavera, ma che poi fu il ragazzo a prendere tempo perché troppo deluso dall’andamento della scorsa stagione. L’arrivo di Allegri ha sicuramente esaudito la sua richiesta di un tecnico vincente e ha riacceso l’entusiasmo della piazza rossonera, ma ora – con l’approdo alla prossima Champions League che sembra assolutamente alla portata di Maignan e compagni – Pulisic va blindato. Perchè è lui il giocatore di cui il Milan non può assolutamente fare a meno.



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