Scaroni a Rete 4: “Il nuovo stadio sarà un simbolo di Milano, sono ottimista di averlo efficiente per il 2030”

Paolo Scaroni ha commentato ai microfoni di Rete 4 la situazione nuovo stadio a Milano soffermandosi su temi già trattati ma anche su alcuni punti nuovi. Di seguito tutte le dichiarazioni di Scaroni.

Sul perché è importante fare uno stadio

“Intanto è importante perché Milano ha diritto a uno stadio a livello delle big del calcio europeo. Milano, Milan e Inter ne hanno bisogno. Noi vogliamo offrire lo spettacolo migliore di tutta Europa. Io a questo progetto ci lavoro da 6 anni, alla fine siamo arrivati. Si dice che ci vuole tempo per le cose belle, questa è cosa bella, sono felice di aver utilizzato il mio tempo”.

Sull’inchiesta di turbativa d’asta

“Non sono particolarmente preoccupato, perché non c’è stata una gara. Il Comune di Milano, per sua scelta, ha scelto di usare una procedura all’interno della legge stadi che prevede la manifestazione d’interesse, per cui non c’è stata gara e non c’è stata turbativa. Credo sia un colpo di coda degli oppositori, che lottano da anni per non farci arrivare a questo obiettivo, per noi essenziale per Milan, Inter e la città. Noi poi con RedBird, che fa investimenti nello sport, partiamo equipaggiati per fare una cosa bella e sana”.

Sulle critiche all’investimento fatto da privati

“E’ un pregiudizio che vedo dall’altra parte. Noi facciamo un investimento di oltre 1 milardo solo con soldi privati, senza soldi pubblici, un fatto positivo di cui non vergognarsi, anzi vantarsi. Poi costruiremo un nuovo stadio di fianco al Meazza, che useremo fino al 2030. E quando entrerà in funzione quello nuovo, e abbiamo bisogno succeda entro il 2032 perché è stato dichiarato non idoneo dalla UEFA per l’Europeo, di San Siro faremo una zona sportiva”.

Sulla zona stadio

“Considero la zona dello stadio o troppo vuota o troppo piena. Noi abbiamo in mente una cosa diversa: una zona stadio viva sempre, simile a quelle che hanno le big europee. Nello stadio del Real Madrid ad esempio ci sono 7 ristoranti che funzionano sempre. Era fattibile al Meazza? La ristrutturazione abbiamo deciso di non farla per due ragioni: la prima è che non avremmo potuto fare lo stadio più bello d’Europa, la seconda è che è impossibile ristrutturare uno stadio in cui si gioca ogni 3 giorni perché non ci sono stadi vicini a Milano in cui giocare nel frattempo. Per questo abbiamo deciso di fare un investimento molto maggiore e fare il nuovo stadio”.

Se è ottimista che si faccia entro il 2032

“Credo che ci riusciremo, ne assoutamente certo. Partiamo a breve con la progettazione, poi la costruzione, io credo che per il 2030 avremo uno stadio efficiente”.

Se è un simbolo di Milano o un’opera per tutta Italia

“Per me è un simbolo di Milano. Credo che Milano possa essere un motore, un esempio. Milano ha bisogno di un nuovo stadio, ma tutta Italia ce l’ha. Noi negli investimenti sportivi abbiamo perso 20 anni, dobbiamo recuperare. Quando guardiamo gli ultimi europei ci rendiamo conto che servono investimenti dappertutto, penso e spero Milano sia un esempio”.

Inter e Milan: Giuseppe Marotta, Paolo Scaroni (Photo Credit: Roma / IPA via IPA Agency)
Inter e Milan: Giuseppe Marotta, Paolo Scaroni (Photo Credit: Roma / IPA via IPA Agency)

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