Paolo Scaroni: “Parlare di scudetto è prematuro. Rinnovo Kessie? Mantengo un cauto ottimismo”

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Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1: “Quello di ieri è stato un partitone, ci siamo divertiti tutti. Stiamo già pensando alla gara di Liverpool, sarà una sfida importante. La priorità è tornare in Champions, il Milan non può mai mancare a questa competizione. Se dovessimo fare ancor meglio, saremmo contenti, ma parlare di scudetto mi sembra prematuro”.

Sul progetto giovani: “La strategia del nostro azionista è questa, così come quella della dirigenza e di Stefano Pioli. Il mister ha creato una squadra vera, che c’è sempre, aggressiva e divertente, forse proprio perché è giovane”.

Sulla conferma di Pioli: “È una vantaggio che si vedrà alla lunga. La capacità di essere sempre squadra in campo è una caratteristica che stiamo dimostrando ed è merito del mister. Stefano non è mai stato in bilico, il progetto è sempre stato a lungo termine. Ci siamo rattristati quando abbiamo perso alcune partite, ma nessuno ha mai messo in discussione Pioli”.

Sulla riduzione del prezzo dei biglietti in curva per la gara contro l’Atletico: “Sicuramente, è un segnale importante, ma non posso dimenticare che affronteremo mercoledì una squadra che incassa 100 milioni l’anno, mentre noi ne incassiamo 35. Insisto sulla possibilità di realizzare nuovi stadi che ci mettano alla pari delle big europee”.

Sul nuovo stadio: “Siamo a buon punto, il consiglio comunale uscente ha dato l’assenso, ora ci sono le elezioni e mi sembra che neanche l’opposizione sia contraria, quindi sono ottimista. In ottobre credo faremo un passo in avanti decisivo. Finalmente, guarderemo al nostro futuro come fanno il Liverpool, il PSG e il Manchester City. Quando avremo l’approvazione del nuovo consiglio comunale, mi auguro entro la fine dell’anno, passeranno sei mesi per la progettazione, poi due anni di costruzione e quindi mi auguro che nel 2024 o 2025 sia pronto”.

Sul vecchio San Siro: “Verrà ridimensionato pur mantenendone le caratteristiche architettoniche. Verrà destinato a competizioni sportive, ma dilettantesche e non professionistiche, e tutta quella zona verrà modernizzata e resa più adatta ai tempi che stiamo vivendo”.

Su cosa manca per tornare a competere su palcoscenici europei: “L’ingrediente che ci manca, secondo me, è lo stadio. Il calcio, a livello internazionale, si fa anche con il denaro, ci sono altre caratteristiche ma il denaro è una cosa fondamentale. Quando si fa un nuovo stadio, l’affluenza media aumenta del 50%, l’esperienza cambia radicalmente”.

Sulla Superlega: “Non vale neanche la pena di parlare di progetti passati. Le squadre di Serie A hanno un oceano di debiti, dobbiamo trovare delle soluzioni e, se li troviamo di concerto con tutte le organizzazioni che si occupano di calcio, è ideale”.

Sul futuro di Ibrahimovic: “Non so cosa abbia in mente di fare nel suo futuro ma, se dovesse rimanere con noi, potrebbe darci un grande apporto”.

Sul rinnovo di Kessie: “Ieri lo abbiamo visto, si è impegnato molto. Mi auguro possa rimanere al Milan a lungo. Maldini e Massara ci stanno lavorando, mantengo un cauto ottimismo”.

Sul settore giovanile e sul Milan Femminile: “Stiamo investendo molto sui giovani e sulle nostre ragazze, che sono al centro della nostra attenzione”.

Milan: Paolo Scaroni - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Paolo Scaroni – MilanPress, robe dell’altro diavolo

 

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