Non è vigilia di partita, perché è matchday vero e proprio, ma è giorno di vigilia di voto. Domani si decide il futuro di San Siro con la votazione in Consiglio comunale, prevista nella seduta che andrà avanti ad oltranza finché non ci sarà un’indicazione chiara e definitiva: sì alla vendita a Milan e Inter o no alla vendita ai due club.
Le ultime sulla conta dei voti in Consiglio comunale
Sui 49 consiglieri comunali, il centrosinistra ha certamente 23 voti per il sì e 7 vor, due in meno del quorum. I due indecisi restano Marco Fumagalli della lista Sala e Monica Romano del Pd. Due voti che farebbero tutta la differenza del mondo perché permetterebbero il raggiungimento dei 25 voti necessari per l’approvazione. Come convincerli definitivamente? Con gli emendamenti.
Vendita di San Siro: gli emendamenti
Il Corriere della Sera e la Repubblica nelle loro edizioni milanesi parlano di questo, facendo il punto sulle possibili novità nel documento. La prima riguarda l’introduzione di una white list delle aziende per i lavori sul nuovo stadio. Il secondo obiettivo è quello di consegnare la responsabilità della rimozione delle fondamenta del Palasport, ancora sotto il Parco dei Capitani, alle squadre, con cui si cercherà di abbassare nuovamente le spese di compartecipazione del Comune per le bonifiche e le demolizioni.
Il terzo e ultimo è invece mirato a convincere gli indecisi: si sta lavorando ad un emendamento da 14 milioni di euro per la sostenibilità e la tutela della salute dei residenti intorno al Meazza.



[…] sia il 29 o il 30 settembre, per Milano e per San Siro può essere una giornata storica. Il rischio che la decisione possa essere presa nella notte […]