Nuovo San Siro, il TAR entra nel merito: discussi i ricorsi contro la demolizione del Meazza

Il progetto del nuovo stadio di Milan e Inter a San Siro passa anche dal confronto nelle aule giudiziarie. Nella giornata di ieri, infatti, davanti alla seconda sezione del TAR della Lombardia si è svolta l’udienza pubblica dedicata ai ricorsi presentati contro l’abbattimento dell’attuale Stadio Giuseppe Meazza, intervento centrale nel piano per la realizzazione del nuovo impianto.

L’udienza, durata circa due ore, ha riunito diversi ricorsi presentati da associazioni, comitati cittadini e rappresentanti politici contro il Comune di Milano e i due club proprietari del progetto. Al centro della discussione le delibere che hanno accompagnato l’iter, il contratto di vendita dello stadio e soprattutto la possibilità di applicare la Legge Stadi a un intervento urbanistico di questa portata. Da una parte gli avvocati dei ricorrenti, dall’altra le difese del Comune e di Inter e Milan, che hanno sostenuto la legittimità del percorso intrapreso.

Tre ricorsi contro la demolizione del Meazza

Come riportato da Il Giornale, i procedimenti riuniti davanti al TAR erano tre: quello dei cittadini rappresentati dall’avvocato Veronica Dini, quello dei comitati del quartiere San Siro e quello del consigliere comunale Enrico Fedrighini. La Corte dovrebbe esprimersi entro 60 giorni, con una decisione che potrebbe incidere sul percorso amministrativo del progetto.

Fedrighini ha contestato anche l’avvio dei primi interventi sullo stadio, facendo riferimento alla demolizione di una struttura di servizio del Meazza, la Biglietteria Sud: «Nelle stesse ore in cui il TAR esaminava i ricorsi veniva avviata la demolizione di una struttura di servizio del Meazza», ha dichiarato, criticando le modalità operative del Comune.

Il nodo della vendita di San Siro e della Legge Stadi

L’avvocato Dini ha invece sottolineato come, secondo i ricorrenti, la questione non sia legata a motivazioni politiche ma alle modalità con cui si è arrivati alla vendita del bene pubblico. «Ciò che ha mosso i ricorrenti sono le modalità di vendita repentina, senza bando, di un bene appartenente alla città», ha spiegato il legale, ribadendo che un intervento su un’area così ampia coinvolge direttamente la cittadinanza.

Il punto centrale resta quindi l’applicabilità della Legge Stadi e la valutazione degli effetti urbanistici e ambientali del progetto. Il TAR dovrà ora stabilire se il percorso seguito da Comune, Inter e Milan sia conforme alle norme o se saranno necessari nuovi passaggi prima di procedere definitivamente con la trasformazione dell’area di San Siro.

San Siro: demolita la biglietteria sud - Milan Press, robe dell'altro diavolo
San Siro: demolita la biglietteria sud – Milan Press, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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